CARACAS: CONGIURA IMPERIALISTA. MARADONA:COMBATTERO’ PER LUI
La Costituente voluta da Maduro si attribuisce poteri al di sopra di tutte le strutture dello Stato venezuelano. La dichiarano ‘illegittima’ 13 paesi americani, riunitisi a Lima. Vertice che il governo di Caracas e i paesi dell’asse bolivariano definiscono una ‘congiura imperialista’. Maradona si schiera col presidente venezuelano: ‘Quando lo ordinera’, mi vestiro’ da soldato per combattere contro l’imperialismo’.
Sono 17 i ministri degli Esteri e i rappresentanti di Paesi dell’America che hanno condannato la crisi della democrazia in Venezuela, rinnegando l’Assemblea costituente fortemente voluta da Nicolas Maduro. Riuniti a Lima, i diplomatici hanno firmato una dichiarazione in 16 punti, esprimendo la “condanna della rottura dell’ordine democratico in Venezuela” e “la loro decisione di non riconoscere l’Assemblea Costituente” eletta il 30 luglio nel Paese, nonché gli atti emanati da questa, per la sua “illegittimità”. Inizialmente era stata data notizia della firma di 12 o 13 Paesi (Argentina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Honduras, Messico, Panama e Paraguay), poi la stampa regionale ha precisato che tra capi delle diplomazie e rappresentanti di minore grado il documento è stato approvato da 17 Paesi.
Il documento, ricorda El Universal, è stato firmato dopo una riunione di sette ore nella capitale peruviana, ed esprime anche “la sua condanna della violazione sistematica dei diritti umani e delle libertà fondamentali, la violenza, la repressione e la persecuzione politica, l’esistenza di prigionieri politici e la mancanza di libere elezioni”. L’incontro ha riunito i ministri di paesi come Brasile, Cile, Argentina, Messico, Colombia e Canada: nel documento, i partecipanti ribadiscono la “convinzione che la negoziazione sia l’unico strumento che garantisce una soluzione duratura della controversia” in corso in Venezuela e affronto il loro sostegno a questa soluzione.
Presieduta dall’ex ministro degli Esteri Delcy Rodriguez, la Costituente venezuelana ha l’obiettivo di riscrivere la Costituzione del 1999 promulgata da Chavez. Insediatasi ufficialmente il 4 agosto, la Costituente ha fatto sapere all’inizio dei suoi lavori che rimarrà operariva per un massimo di due anni. Uno dei suoi primi atti è stato la destituzione del procuratore generale Luisa Ortega, principale oppositore del presidente Maduro.
Un appoggio arrivato al governo di Maduro e’ stato quello di Maradona: in un messaggio su Facebook, l’ex ‘Pibe de oro’ si e’ definito “chavista fino alla morte” e ha proclamato che “quando Maduro lo ordinera’, mi vestiro’ da soldato per combattere contro l’imperialismo”.
Il presidente cubano Raul Castro ha assicurato il suo omologo e alleato venezuelano Nicolas Maduro che “non sarà solo” nella sua lotta politica e contro le “interferenze internazionali”. In una lettera in cui si è congratulato per l’elezione e l’insediamento dell’Assemblea costituente, Castro ha assicurato che “i cubani saranno l’avanguardia della solidarietà militante” del blocco socialista latino-americano e rimarranno “impegnati per la sua causa”. “Saranno giorni di lotta incessante, di interferenze internazionali, di blocchi e privazioni, ma non sarai da solo”, ha rimarcato il presidente cubano nella missiva letta alla televisione di Stato cubana.