Renzi che si concede un caffe’ al bar con Grasso. Gli applausi per Latorre e Gironi, citati dallo speaker mentre il loro Reggimento sfila ai Fori Imperiali. Mattarella che, nonostante le prime gocce di pioggia, torna al Quirinale lasciando scoperta la Flaminia d’epoca. I sindaci, 400, che aprono la sfilata. Sono alcune delle istantanee della parata per il 2 Giugno in occasione del 70esimo della Repubblica.
“Il 2 giugno 1946, con il Referendum istituzionale, prima espressione di voto a suffragio universale di carattere nazionale, le italiane e gli italiani scelsero la Repubblica, eleggendo contemporaneamente l’Assemblea Costituente, che, l’anno successivo, avrebbe approvato la Carta Costituzionale, ispirazione e guida lungimirante della rinascita e, da allora, fondamento della democrazia italiana”, cosi’ Mattarella ricorda l’importanza della ricorrenza nel rituale messaggio al Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano. ”
Oggi festeggiamo il 70esimo anniversario della Repubblica, una ricorrenza dal grande valore simbolico che incoraggia in tutti noi una profonda riflessione sulla nostra storia, sui valori fondanti della nostra identita’ e sul futuro che ci aspetta”, sottolinea il ministro della Difesa, Roberta Pinotti. La giornata comincia con il caffe’ che il presidente del Senato e il presidente del Consiglio consumano in un bar prima di raggiungere a piedi la tribuna d’onore di via dei Fori Imperiali. Renzi stringe mani, si trattiene con chi gli chiede di scattare una fotografia e all’uscita dal bar, con i giornalisti che lo circondano, scherza divertito “o ci fate passare o chiamo la Folgore”.
In avvio della sfilata militare e’ stato ricordato il maresciallo capo dei carabinieri Silvio Mirarchi morto ieri in seguito all’agguato in cui e’ stato vittima due giorni fa nelle campagne di Marsala. Di altro tenore, ma altrettanto sentita dalla folla che si e’ assiepata su tribune e alle transenne, la citazione dei maro’ Massimiliano Latorre e Salvatore Girone quando e’ il turno del San Marco. Un lungo applauso ha salutato le parole dello speaker. Migliaia di occhi rivolti al cielo, e non solo per l’attesissimo sorvolo delle Frecce Tricolori: nubi cariche di pioggia incombono e c’e’ il rischio che l’acqua sia la poco gradita compagna di viaggio della ‘rivista militare’. Piovera’ solo alla fine, con il Presidente della Repubblica che nonostante le prime gocce fa lasciare abbassata la capote della Lancia Flaminia del ’64.



