2 giugno, Festa della Repubblica e nuove polemiche politiche per l’assenza, alle celebrazioni ufficiali ai Fori Imperiali, di alcuni generali, della leader di FdI Giorgia Meloni e dell’ex ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Ma ci sono state polemiche anche fra il presidente della Camera Fico e il ministro dell’Interno Salvini. L’esponente del M5s dedica la festa ‘ai migranti, ai rom, ai sinti, che sono qui ed hanno gli stessi diritti’, il responsabile del Viminale replica: ‘Io dedico la Festa della Repubblica all’Italia e agli Italiani. Le parole di Fico mi fanno girare le scatole e sono un torto a chi ha sfilato oggi. C’e’ gente che rischia la vita per gli italiani. Di legalita’ ce ne e’ poca nei campi rom’. Bagno di folla per Conte: ‘E’ la festa di tutti’.
Con l’arrivo del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sulla Flaminia nera ha preso il via la parata del 2 giugno. Ad aprire la sfilata 300 sindaci applauditi dai cittadini. Tema di questa edizione l’inclusione quale affermazione del diritto di ogni singola persona di avere accesso ad esercitare, nella società di cui è parte, le stesse opportunità.
Sono in tutto 3975 i militari e i civili che hanno dato vita alla tradizionale sfilata lungo via dei Fori Imperiali. Dopo i sindaci è stata la volta della Banda Centrale dell’Arma dei Carabinieri, dalle Bandiere delle Forze Armate e della Guardia di Finanza, dai Gonfaloni delle Regioni, delle Province e dei Comuni italiani, e dai Medaglieri e Labari delle Associazioni d’Arma. Nel primo settore, dopo le bandiere delle organizzazioni internazionali e multinazionali, hanno sfilato gli atleti del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa e i Gruppi Sportivi, una compagnia mista interforze ‘riserva selezionata’, il blocco ‘Veterani’, una rappresentativa del personale civile della Difesa, gli atleti dei Gruppi Sportivi Olimpici.
A seguire l’Esercito Italiano, il terzo con la Marina Militare, il quarto con l’Aeronautica Militare e il quinto con l’Arma dei Carabinieri. Nel sesto settore i Corpi Militari e Ausiliari dello Stato: Guardia di Finanza, Compagnia mista di Istituti di formazionale, una Compagnia del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, una delle Infermiere volontarie della Croce Rossa e una del Sovrano Militare Ordine di Malta. Infine il settimo dedicato ai Corpi Armati e non dello Stato: Polizia Penitenziaria, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, volontari della Croce Rossa Italiana, Servizio Civile, Polizia di Roma Capitale, Protezione Civile e, in chiusura, un automezzo storico dei Vigili del Fuoco.
Come da tradizione, a seguire su via dei Fori Imperiali hanno sfilato a passo di corsa la Fanfara della Brigata Garibaldi e una Compagnia dell’8° Reggimento Bersaglieri. Infine gli onori finali al presidente Mattarella, preceduto dalla Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo e scortato dal Reggimento Corazzieri, mentre il cielo di Roma viene segnato dal passaggio delle Frecce Tricolori.
“Il 2 giugno non ci devono essere polemiche. E’ la festa della nostra Repubblica, che significa festa di tutti gli italiani, liberta’, democrazia, rispetto dei diritti di tutte le persone che sono nel nostro territorio. Chiunque transita in questo luogo ha tutti i diritti e questa festa va dedicata a tutti gli italiani e a tutti i migranti che si trovano sul nostro territorio, alle comunita’ piu’ deboli, alle vittime dell’Olocausto, ai Rom e ai Sinti e a chi e’ stato perseguitato”. Cosi’ il presidente della Camera Roberto Fico, arrivando alla parata del 2 giugno.
Salvini, postando una foto di Fico dove dietro campeggia il simbolo del Movimento 5 stelle, scrive: “Io dedico la Festa della Repubblica all’Italia e agli italiani, alle nostre donne e uomini in divisa che, con coraggio e passione, difendono la sicurezza, l’onore e il futuro del nostro Paese e dei nostri figli”. “Grazie – ha poi twittato il ministro – per l’incredibile affetto di stamattina ai Fori Imperiali a Roma, si vede che qualcosa di buono lo stiamo facendo. Viva la Festa degli Italiani!”.
Colloquio di diversi minuti, prima dell’inizio della parata del 2 giugno, tra il vicepremier Matteo Salvini, il ministro del Tesoro Giovanni Tria e il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi. Salvini, dopo esser salito sulla tribuna d’onore e aver parlato con il sottosegretario Giancarlo Giorgetti si e’ avvicinato ai due ministri “tecnici”, Moavero e Tria, che gia’ erano a colloquio, anche con il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. E dopo averli salutati, Salvini ha scambiato alcune battute con Tria: un colloquio, quello tra i due, caratterizzato da una mimica animata e intervallato dai sorrisi del titolare del Mef. Salvini, mentre la parata e’ in corso, siede accanto a Moavero. Diversi posti piu’ in la’ siede invece l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, accanto a lui il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Alla domanda se si sia salutato con Salvini il leader del M5S, arrivando alle tribune, si e’ limitato a rispondere ai cronisti: “buona Festa della Repubblica”.