Ricorre il settantesimo anniversario del disastro minerario del Bois du Cazier (8 agosto 1956), nel quale persero la vita 262 minatori, tra cui 136 italiani. L’Europa e le istituzioni italiane rendono omaggio al sacrificio dei lavoratori italiani nel mondo con una nuova ricorrenza comunitaria e messaggi solenni del Capo dello Stato Sergio Mattarella e della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
1. Il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Il Capo dello Stato ha evidenziato come le vittime del Bois du Cazier siano un simbolo dell’identità nazionale e del percorso di integrazione comunitaria:
- Simbolo di integrazione: Le vittime di 12 nazionalità diverse rappresentano una pietra angolare per l’Europa, dimostrando che la protezione dei lavoratori deve essere un valore e un patrimonio condiviso.
- Diritti e gestione dei flussi: Mattarella ha sottolineato l’importanza della tutela della sicurezza sul lavoro sancita dalla Costituzione, auspicando che la gestione dei flussi migratori avvenga sempre nel rispetto della dignità della persona umano:“Commemorando Marcinelle e rendendo un tributo a coloro che vi perirono, siamo invitati a riflettere sul prezzo umano che venne pagato e ad agire affinché la gestione dei flussi migratori obbedisca a criteri di rispetto della dignità delle persone.”
2. Le dichiarazioni della Premier Giorgia Meloni
La presidente del Consiglio ha ricordato la storia dell’emigrazione italiana e il valore simbolico dell’8 agosto, istituito 25 anni fa come Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo su impulso di Mirko Tremaglia:
- Valori di dignità e sicurezza: Meloni ha rimarcato che l’approvazione della Giornata europea rappresenta un passo cruciale per la tutela dei diritti sul lavoro.
- Stop al caporalato e allo sfruttamento:“In Europa non può esserci spazio per chi sfrutta le persone, calpesta i diritti dei lavoratori e alimenta l’immigrazione clandestina per avere manodopera a basso costo.”
3. La delegazione italiana in Belgio e la Giornata Europea
In occasione delle celebrazioni in Belgio presso il sito del Bois du Cazier:
- Presenza delle istituzioni: Presenti il Presidente del Senato Ignazio La Russa e la Ministra del Lavoro Marina Calderone.
- Istituzione della ricorrenza UE: La Commissione europea, su proposta del Parlamento europeo e degli Stati membri, ha formalizzato l’8 agosto come “Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro e per la tutela della dignità dei lavoratori”.
- Richiamo dei sindacati: Le organizzazioni sindacali hanno espresso l’auspicio che la data funga da monito perenne contro i morti sul lavoro nel presente.
“La CGIL deve vergognarsi! Questa mattina al Bois du Cazier, durante le commemorazioni ufficiali della tragedia di Marcinelle, Ebbene, i rappresentanti della CGIL si sono voltati di spalle mentre il Presidente del Senato Ignazio La Russa leggeva il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lo stesso hanno fatto durante l’intervento della Vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna. Un gesto patetico e vergognoso, che dimostra una totale mancanza di senso delle istituzioni, un odio cieco che oggi travolge persino il Presidente della Repubblica. La sinistra si dissoci da questo scempio”. Lo dichiara Carlo Fidanza, Capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, a margine della cerimonia di commemorazione delle vittime di Marcinelle.
‘Voltare le spalle durante la commemorazione di Marcinelle è un gesto grave e vergognoso. Oggi, durante la cerimonia per i 262 lavoratori morti nella miniera, alcuni rappresentanti della CGIL hanno scelto di voltare le spalle mentre il Presidente del Senato Ignazio La Russa interveniva e leggeva il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una contestazione politica trasformata in un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello Stato, proprio nel momento in cui l’Italia rende omaggio a 262 vittime e al sacrificio di tanti nostri connazionali”. Così il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un post su X. “Ed è ancora più grave se a farlo sono rappresentanti di un’organizzazione che ha tra le proprie ragioni d’essere la rappresentanza e la tutela dei lavoratori. Marcinelle non è il luogo per le divisioni politiche. È il luogo della memoria, del rispetto e della dignità del lavoro. Chi oggi ha scelto di voltare le spalle ha mancato di rispetto a tutto questo”.
“Non voglio sporcare questa commemorazione con atti che considero di squallida propaganda, voglio invece ricordare il valore di questa cerimonia”. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa, a margine della cerimonia di commemorazione della tragedia di Marcinelle, in merito alla polemica sul gesto fatto dai rappresentanti della Cgil presenti, ovvero voltarsi di spalle proprio mentre La Russa stava leggendo il messaggio inviato dal presidente della Repubblica.
“Se un certo signor Fidanza, per far sapere che esiste, deve parlare male della Cgil, credo che – qui a Marcinelle oggi c’è il sole – abbia preso un colpo di sole. Perché la Cgil, se non lo sa glielo dico, non si gira mai dall’altra parte in nessun momento, tantomeno nel rispetto del nostro presidente della Repubblica”. Lo dice all’ANSA il segretario generale della Cgil Maurizio Landini replicando al capodelegazione di Fdi Carlo Fidanza. Landini, assieme ad una folta delegazione della Cgil, ha partecipato questa mattina alla cerimonia del 70/o anniversario della tragedia di Marcinelle, al Bois du Cazier.
“Tutti i compagni dell’Fgtb si sono girati, perché noi siamo contro la presenza di partiti fascisti, e per noi Fdi è un partito di estrema destra. Noi siamo contro la presenza di tutti i partiti fascisti. La loro presenza non è bella, soprattutto in un luogo molto importante per l’immigrazione italiana”: Lo ha detto all’ANSA Vincent Pestieau, segretario regionale del sindacato belga Fgtb a Charleroi. La nostra protesta “non ha riguardato Mattarella, ma è solo perché Ignazio La Russa ha parlato a nome del governo”, ha aggiunto.