Rimettere la persona al centro della narrazione giornalistica e contemporaneamente insistere su educazione e cultura per superare ogni disvalore nella considerazione dell’altro. È stato questo il filo del ragionamento, alla Camera dei Deputati, in occasione della presentazione del libro “80 passi in rete. Vite oltre gli ostacoli”, di Aldo Balestra. L’iniziativa è stata voluta dalla presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio, Martina Semenzato, che citando alcune delle storie contenute nel libro di Balestra, ha insistito molto sul valore della scrittura, della necessità di lavorare sulla “comunicazione”, uno dei 15 punti programmatici della Commissione.



Sono stati affrontati, nel dibattito moderato da Alfonso Raimo dell’ Huffington Post, i temi della socializzazione, della genitorialità, più in generale della riscoperta dell’altro e del rispetto della figura femminile che, ha affermato Andrea Covotta, direttore di Rai Quirinale, deve rifuggire ogni idea di “possesso”. Dal caso di Saman Abbas a quello di Martina Evatore, vittima di un tentativo di violenza a Padova, il libro – che Covotta ha definito “costituzionale” per la forte difesa e valorizzazione della persona in genere – ha rappresentato la piattaforma per una prospettiva concreta di azioni possibili della politica. A tal proposito la Semenzato ha annunciato con determinazione, alla ripresa dell’anno scolastico, la volontà di dibattere degli stessi temi alla presenza di folti platee di studenti.

È fondamentale investire nella prevenzione, nella formazione e nell’educazione dei giovani.
“Nuovi linguaggi” per parlare alle nuove generazioni, per capire le loro fragilità e le loro vulnerabilità.
Un incontro a più voci per riprendere il dibattito, nella convinzione che Il valore della scrittura possa innescare il cambiamento. Concetto ripreso infine da Aldo Balestra, caporedattore centrale de “Il Mattino” e autore del libro “80 passi in Rete” ribadendo come nel libro, alla fine di ogni storia, si intraveda sempre un barlume di speranza, segnale del progredire della società.