La Russa: “Un crimine nazista”. Fontana: “Memoria dolorosa ci unisca”
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato stamane al Mausoleo Ardeatino per onorare le vittime dell’eccidio del 24 marzo 1944. Accompagnato dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Capo dello Stato ha deposto una corona d’alloro sulla lapide che ricorda i 335 trucidati dalla furia nazista.


La cerimonia, segnata da un silenzio rotto solo dalle note del “Silenzio d’ordinanza”, ha visto la lettura dei nomi di tutte le vittime: militari, civili, ebrei, prigionieri politici e detenuti comuni, uniti dallo stesso tragico destino nelle cave della via Ardeatina. Un momento di profonda commozione che ha ribadito il valore di quel luogo come santuario della democrazia italiana.



Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha rilasciato una dichiarazione netta per definire l’eccidio: “Un crimine nazista che richiama tutti al dovere della memoria e alla responsabilità di difendere, ogni giorno, i valori della libertà, della dignità umana e della democrazia”. Parole che sottolineano l’importanza di una memoria condivisa su una delle pagine più brutali della storia nazionale.
Sulla stessa linea il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, presente alla cerimonia: “Una memoria dolorosa ci unisca in un impegno costante contro ogni forma di violenza e intolleranza”. Al termine della deposizione, Mattarella ha visitato privatamente il Mausoleo, fermandosi in raccoglimento davanti ai loculi che ospitano i resti dei caduti.
Le celebrazioni proseguiranno per tutta la giornata. Nel pomeriggio in Piazza del Campidoglio l’evento “335 – Roma ricorda”, con l’intervento del sindaco Roberto Gualtieri e lo srotolamento del lungo striscione con i nomi delle vittime lungo la cordonata.
In serata il tradizionale corteo commemorativo lungo il percorso da largo Bompiani al Mausoleo percorrendo via delle Sette Chiese, per l’omaggio popolare ai martiri della Resistenza.