Un «errore drammatico» che avvantaggia Vladimir Putin e scarica i costi sulle tasche degli italiani. Elly Schlein, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, alza il tono della polemica contro la gestione della crisi in Medio Oriente e le recenti mosse di Donald Trump. Secondo la segretaria del Pd, l’Italia è oggi il Paese più esposto d’Europa alle conseguenze economiche del rincaro energetico, un conto che – citando dati Codacons – ammonterebbe già a 16,5 milioni di euro in più al giorno solo per i rifornimenti di carburante.
Il punto più caldo del confronto con Palazzo Chigi riguarda l’eventuale supporto logistico alle operazioni americane. Schlein contesta l’ambiguità della premier Giorgia Meloni: «In Aula non è riuscita a escludere chiaramente l’autorizzazione all’uso delle basi per supportare gli attacchi verso l’Iran». La richiesta del Nazareno è netta: il governo non deve limitarsi a promettere un ritorno in Parlamento, ma deve chiarire subito il suo “no”. «Un’autorizzazione del genere si porrebbe in contrasto con la nostra Costituzione», ha ribadito la leader dem.
Sul fronte interno, la segretaria dem incalza il governo ad agire sul prezzo dei carburanti. Pur apprezzando l’apertura di Meloni sulla proposta delle “accise mobili”, Schlein chiede immediatezza: «Mentre loro valutano, lo Stato incassa circa 10 milioni di euro in più al giorno di gettito grazie all’aumento dei prezzi. Questi soldi vanno restituiti immediatamente a cittadini e imprese».
Schlein boccia senza appello anche la richiesta italiana di sospendere l’Ets (il sistema europeo di scambio delle quote di CO2). Per la segretaria del Pd, si tratta di una mossa che favorisce solo i fornitori di fossili: «Invece di ridurre la dipendenza dalle energie inquinanti, rischiamo di passare dal gas di Putin a quello di Trump. Mi chiedo: vogliamo fare gli interessi dell’Italia o quelli del tycoon americano?».
Nonostante lo scontro frontale, resta aperto il canale di comunicazione “per le vie brevi” concordato con la premier per aggiornamenti sulla crisi internazionale. «È importante essere informati — conclude Schlein — ma ora mi aspetto che Meloni usi quel canale anche per dire a Trump di fermarsi».