Vertice a Berlino tra il cancelliere Scholz e la premier Meloni. Firmato il Piano d’azione Italia-Germania. ‘È un cambio di passo nelle relazioni tra i nostri Paese’, ha detto la presidente del Consiglio. Fatti ‘passi avanti sul Patto di stabilità. È importante che le nuove regole della governance premino gli sforzi per favorire le scelte strategiche nel quadro di una politica di bilancio seria’. ‘L’accordo non è mai stato così vicino’, secondo Scholz.
Via libera al Piano d’azione Italia-Germania: si va dalla migrazione all’Ucraina, dal conflitto tra Israele e Hamas alla cooperazione economica ed energetica, fino al Patto di stabilità e l’operazione Lufthansa-Ita. “La nostra cooperazione è stretta e di fiducia, questo filo diretto lo manterremo anche l’anno prossimo con la presidenza italiana del G7”, ha detto il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, dopo la firma dell’intesa bilaterale e in ambito europeo con la prima ministra italiana, Giorgia Meloni. “Penso che questa sia un’ottima notizia anche per l’Europa, due nazioni fondatrici dell’Ue che decidono di rafforzare il proprio partenariato in un momento cruciale per il nostro continente”, ha detto la premier italiana in conferenza stampa al termine del vertice intergovernativo a Berlino. Un’intesa che sigla non solo progetti di cooperazione per rafforzare la sicurezza economica ed energetica, ma anche “nuovi format per approfondire la nostra cooperazione”, ha sottolineato il cancelliere tedesco. A partire dal confronto sul Patto di stabilità e crescita, su cui “ci sono state buone discussioni in Europa”, con “progressi anche grazie alle interlocuzioni che si sono svolte tra i governi di Germania e Italia”.

“Ci siamo avvicinati alla soluzione, vogliamo che i criteri di stabilità abbiano un ruolo importante, ma non possiamo costringere nessun Paese in un programma di austerità”, ha assicurato Scholz. Meloni ha detto che il governo di Roma “non chiede una politica di bilancio allegra, ma abbiamo un problema di difesa degli investimenti” e occorrono nuove regole di governance che “premino gli sforzi per favorire le scelte strategiche nel quadro di una politica di bilancio seria”. Poi il tema della migrazione. “Germania e Italia sono d’accordo sul fatto che la riforma del sistema europeo comune dell’asilo vada concluso”, ha affermato il cancelliere tedesco che ha assicurato come entrambi i governi condividano la necessità di “un approccio di partenariato con i Paesi di transito e di origine”. L’ accordo Italia-Albania firmato il 7 novembre a Roma, è visto “con interesse”, dalla Germania. Dopo aver ricordato che “l’Unione Europea si è occupata della questione” con l’analisi della Commissione Ue, il cancelliere tedesco ha sottolineato che “è importante la vicinanza tra Italia e Albania, dobbiamo trovare una strada per ridurre l’immigrazione illegale”. “È una cornice che poi va messa a terra con le norme necessarie, penso che sia un accordo innovativo, che rispetta le regole, anche quelle europee”, ha detto Meloni. Poi le questioni di politica estera, in primo luogo la guerra tra Israele e Hamas. I leader di Italia e Germania hanno confermato che “c’è piena convergenza sulla crisi medio-orientale fin dall’inizio” dello scoppio del conflitto il 7 ottobre, così come sulla necessità di “rispettare il diritto internazionale e tutelare i civili”. Anche per “svelare il bluff” – come lo ha definito Meloni – di Hamas “che si fa scudo dei civili” nella Striscia di Gaza, Roma e Berlino spingono per “una soluzione strutturale, con due popoli e due Stati”. Sul fronte ucraino, Italia e Germania condividono pienamente la politica di “fornire assistenza a 360 gradi” a Kiev, anche sul piano della ricostruzione “Le prossime due conferenze si svolgeranno prima in Germania e poi in Italia”, ha annunciato Meloni. In vista del decisivo Consiglio Europeo che deciderà sul possibile avvio dei negoziati di adesione dell’Ucraina all’Ue, i due leader hanno sottolineato che “è fondamentale la capacità dell’Europa di essere inclusiva e di dare risposte a chi si rivolge a noi”, con aperture alla riforma dei Trattati dell’Unione “sulla base del consenso tra tutti gli Stati membri”.
Infine la questione Ita-Lufthansa: “Siamo pronti la settimana prossima a inviare la notifica alla Commissione Europea”, ha annunciato Meloni, con Scholz che ha chiesto “un trattamento veloce e giusto a Bruxelles”.
