ISTAT, +0,5% E -0,6%. SEGNO NEGATIVO PER IL MERCATO DELL’AUTO
A febbraio 2018 torna a crescere il fatturato dell’industria, mentre calano ancora gli ordini. L’Istat stima un aumento del fatturato dello 0,5% su gennaio, dopo la flessione del mese precedente (-2,9%). Rispetto a febbraio 2017, incremento del 3,4% nei dati corretti per gli effetti di calendario (+3,5% nei dati grezzi). Per gli ordinativi lieve calo congiunturale (-0,6%), secondo consecutivo dopo il -4,6% di gennaio, e aumento tendenziale del 3,4% nei dati grezzi. Per quanto riguarda gli autoveicoli, fatturato giu’ dell’1,6% rispetto allo stesso mese del 2017. Risultato negativo anche per gli ordinativi, -7,7%.
A febbraio si stima che il fatturato dell’industria aumenti su base congiunturale dello 0,5%, dopo la marcata flessione del mese precedente. Nella media degli ultimi tre mesi, l’indice complessivo cresce dell’1,8% sui tre mesi precedenti. Lo rende noto l’Istat. Gli ordinativi registrano un lieve calo congiunturale (-0,6%), che segue quello del mese precedente; nella media degli ultimi tre mesi l’indice mostra, invece, una crescita del 2,4% sui tre mesi precedenti. L’andamento congiunturale del fatturato a febbraio è trainato da un incremento sul mercato interno (+0,8%), mentre una lieve flessione si registra su quello estero (-0,1%). Per gli ordinativi, quelli interni diminuiscono dell’1,1%, mentre per quelli esteri si stima una leggera crescita pari allo 0,1%. Gli indici destagionalizzati del fatturato per raggruppamenti principali di industrie segnano il maggior incremento congiunturale per i beni strumentali (+3,2%), mentre i beni di consumo mostrano la flessione più rilevante (-0,9%). Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 come a febbraio 2017), il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 3,4%, con incrementi del 3,8% sul mercato interno e del 3,0% su quello estero. Per il fatturato l’incremento tendenziale più rilevante si registra nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+9,2%), la maggiore diminuzione riguarda invece le industrie tessili e abbigliamento (-4,6%).
L’indice grezzo degli ordinativi segna un aumento tendenziale del 3,4%. L’incremento maggiore si registra nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+10,8%); l’unica diminuzione si osserva nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-12,9%). Il fatturato dell’industria torna a crescere a febbraio, recuperando solo parzialmente quanto perso nel mese precedente e posizionandosi al livello di novembre 2017 in termini destagionalizzati. La recente dinamica si colloca in un contesto di espansione iniziata nel secondo semestre del 2016. L’andamento rimane positivo anche in volume. Per quanto riguarda i mercati di destinazione, la componente estera, che era risultata la più dinamica per gran parte del 2017, ha subito un progressivo rallentamento negli ultimi quattro mesi a fronte di una contenuta crescita della componente interna. Tuttavia, su base annua la crescita del fatturato appare equilibrata rispetto ai mercati di sbocco, con dinamiche molti simili per mercato interno ed estero. Gli ordini registrano una flessione congiunturale per il secondo mese consecutivo; nel confronto tendenziale, il consistente calo registrato nei mezzi di trasporto è dovuto soprattutto alla cantieristica.