Il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese (ANP), Mahmud Abbas, noto come Abu Mazen, ha dichiarato che l’ANP è pronta ad assumersi la piena responsabilità di governare la Striscia di Gaza, a patto che Hamas e le altre fazioni armate consegnino le loro armi. Durante un intervento in videocollegamento all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il leader palestinese ha respinto le azioni di Hamas del 7 ottobre, sottolineando che “non rappresentano il popolo palestinese né la sua giusta lotta per la libertà e l’indipendenza”.
Abu Mazen ha ribadito la sua visione per un futuro Stato palestinese “moderno e democratico,” libero da violenza ed estremismo. Ha sottolineato che i palestinesi “hanno riconosciuto il diritto di Israele a esistere nel 1988 e nel 1993 e continuano a riconoscerlo,” ma ha accusato Israele di non aver rispettato gli accordi e di perpetrare crimini contro l’umanità attraverso l’assedio di Gaza e l’espansione degli insediamenti in Cisgiordania. Ha anche aggiunto che la pace non può essere raggiunta senza giustizia.
Il presidente palestinese ha esortato gli Stati che non lo hanno ancora fatto a riconoscere lo Stato di Palestina e a sostenere la sua piena adesione alle Nazioni Unite. Ha concluso il suo discorso di 20 minuti con una nota di speranza, affermando che il popolo palestinese “rimarrà radicato come gli ulivi” e che “l’alba della libertà sorgerà e la bandiera della Palestina sventolerà alta nei nostri cieli.” L’intervento di Abu Mazen, molto applaudito, ha anche rivelato la sua disponibilità a collaborare con figure politiche come Donald Trump, e con nazioni e organizzazioni come l’Arabia Saudita, la Francia e le Nazioni Unite per implementare un piano di pace.