E’ accordo nel governo sulla riforma della Giustizia, gia’ in agenda per domenica primo agosto in aula alla Camera. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a una proposta di mediazione con l’assenso dei Cinquestelle, giunto dopo una riunione fiume dei ministri del Movimento con Giuseppe Conte e una telefonata tra l’ex premier e il leader del Pd Enrico Letta. “Ora occorre accelerare il piu’ possibile”, afferma la ministra Cartabia. Il 4 agosto la Camera esaminera’ il dl Brunetta sul reclutamento nella Pubblica amministrazione che nella notte ha incassato la fiducia al Senato con 168 voti a favore e 9 contrari.
“Parliamo con sincerità e senza fronzoli. Continuo ad avere la ferma convinzione che dopo la sentenza di primo grado ci debba essere la certezza che arriverà la risposta di Giustizia. È evidente a tutti che in questa maggioranza ci sono tante altre forze politiche che combattono contro questo principio. E che vorrebbero riempire di tagliole l’intero percorso della Giustizia…”. Lo dice, intervistato da La Repubblica, l’ex guardasigilli, Alfonso Bonafede.”Senza girarci intorno – precisa – quello che abbiamo fatto oggi è stato blindare i processi di mafia, di terrorismo e di violenza sessuale, e di mettere in maggiore sicurezza tutti gli altri che rischiavano di andare in fumo”.
“Sono soddisfatto di avere smontato la riforma Bonafede”, afferma Matteo Salvini circa la riforma della Giustizia in un’intervista a La Stampa in cui parla della difficolta’ di governare con il Movimento 5 stelle: “Ad ogni Consiglio dei ministri i 5 Stelle creano problemi”, e conta “sul fatto che Draghi di pazienza ne abbia di meno. Non e’ possibile che ogni volta questi minaccino crisi di governo”, “Sono fuori dal mondo”, attacca ancora il leghista. Dure parole anche per la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese sull’immigrazioni. Salvini parla di “immobilismo totale del ministro dell’Interno”.
“Smentiamo quanto riportato stamane da diversi giornali in merito a un presunto scontro e/o duello tra Di Maio e Conte. Si tratta di ricostruzioni e retroscena falsi e strumentali, con i quali si cerca solo di creare tensioni all’interno del MoVimento. Il ministro Di Maio ha lavorato in asse con Giuseppe Conte e ha fatto squadra con tutti i ministri M5S. Quello di ieri sulla riforma della giustizia è un risultato corale di tutto il MoVimento, frutto della leadership determinante di Giuseppe Conte”. Lo dichiara in una nota lo staff di Luigi Di Maio.
“Il Pd si è dimostrato responsabile e consapevole. Non ha gridato, battuto i pugni, minacciato. Ma ha presentato pochi emendamenti mirati a migliorare il testo. Per il resto l’importante è aver trovato unanimità che consolida il governo anche agli occhi dell’Ue e mostra la volontà di fare la riforma bene e presto”. Lo dice, intervistata dal Corriere della Sera sulla riforma Cartabia, la capogruppo del Pd alla Camera, Debora Serracchiani. “Ognuno aveva esigenze da sottolineare, mancanze da indicare, miglioramenti da suggerire. Ci sta. Ci sono modi e modi. Il Pd ritiene che sia il risultato a pagare”, precisa.