Il maestoso cantastorie e poeta della canzone italiana è scomparso questa mattina a Pàvana (Pistoia), circondato dall’affetto della moglie Raffaella e della figlia Teresa. Lascia un patrimonio monumentale che ha segnato la storia culturale, politica e civile del Paese.
L’annuncio della famiglia
La notizia è stata resa nota ufficialmente dai familiari:
“Questa mattina, a Pàvana, circondato dall’affetto della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei familiari si è spento, a 86 anni, Francesco GUCCINI. Nel rispetto delle sue volontà, le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni in forma strettamente privata.”
La famiglia ha ringraziato quanti si uniranno al lutto nel rispetto della riservatezza, annunciando che nel mese di settembre 2026 verrà organizzata una cerimonia commemorativa pubblica per permettere a tutti gli appassionati e stimatori di rendergli omaggio.

Ritratto di un maestro: la poetica e l’impegno
Nato a Modena il 14 giugno 1940, Guccini ha incarnato per quasi sei decenni la figura del cantautore intellettuale, capace di fondere la grande poesia esistenziale con la cronaca sociale, la passione civile e la profonda ironia dell’Appennino.
- Tra anarchia e libero pensiero: Considerato spesso il “cantautore politicizzato” per eccellenza, amava definirsi con disincanto ed equilibrio un “libertario, azionista, romanticamente anarcoide”, sempre estraneo ai dogmatismi e dispensatore di dubbi, ironia e ricerca della verità.
- Le canzoni manifesto: Un repertorio sconfinato entrato nella memoria di intere generazioni, da La locomotiva a L’avvelenata, passando per Auschwitz, Il vecchio e il bambino, Via Paolo Fabbri 43, Eskimo, Cirano, Autogrill e Canzone per un’amica.
- La dimensione letteraria: Oltre alla carriera musicale (conclusa negli anni con la pubblicazione degli eccezionali album di tradizione Canzoni da intorto nel 2022 e Canzoni da osteria nel 2023), Guccini è stato un acclamato scrittore e saggista, autore di capolavori della narrativa come Cròniche epafàniche e dei celebri romanzi gialli scritti insieme a Loriano Macchiavelli.
Le tappe fondamentali della discografia
| Anno | Album / Evento | Note e Brani Simbolo |
| 1967 | Folk Beat n°1 | Esordio da solista (contiene Auschwitz e Canzone per un’amica). |
| 1972 | Radici | Il salto di qualità artistico; include Radici, Il vecchio e il bambino e La locomotiva. |
| 1976 | Via Paolo Fabbri 43 | Il grande successo commerciale con la celebre invettiva de L’avvelenata. |
| 1978 | Amerigo | Album che segna l’inizio della collaborazione con il chitarrista Juan Carlos “Flaco” Biondini. |
| 1984 | Fra la via Emilia e il West | Lo storico live registrato in Piazza Maggiore a Bologna. |
| 1996 | D’amore di morte e di altre sciocchezze | Album contenente Cirano, Vorrei e la commovente Lettera per gli amici Bonvi e Sogliani. |
| 2012 | L’Ultima Thule | Inciso al Mulino di Pàvana, l’album di addio alle composizioni inedite. |
| 2022-2023 | Canzoni da intorto / Canzoni da osteria | Il grande ritorno discografico con dischi di interprete legati alla canzone popolare. |

UNANIMI CONDOGLIANZE ALLA CAMERA PER FRANCESCO GUCCINI: UN APPLAUSO TRASVERSALE E COMMEMORAZIONE UFFICIALE A SETTEMBRE
L’Aula di Montecitorio, impegnata nell’ultima seduta prima della pausa estiva, si ferma per omaggiare il cantautore scomparso all’età di 86 anni. Su proposta del PD, tutti i gruppi parlamentari — da AVS a Fratelli d’Italia — concordano per dedicargli un ricordo solenne al rientro dai lavori.
L’annuncio in Aula e l’applauso
La notizia della scomparsa di Francesco Guccini è stata portata in Aula dalla capogruppo del PD, Chiara Braga, subito dopo il voto sul ddl Agricoltura. La comunicazione è stata accolta da un lungo applauso corale che ha attraversato tutti gli schieramenti politici.
“È stato un poeta che ha saputo raccontare il nostro tempo, unire le generazioni e raccontare emozioni, storie di vita, una visione che credo rimarrà con noi. Chiedo che l’Aula preveda a settembre un momento in cui si ricordi una delle figure più straordinarie della nostra musica.” — Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera
La vicepresidente di turno, Anna Ascani, ha espresso il cordoglio dell’istituzione alla famiglia del cantautore.
Le reazioni dei gruppi politici
L’adesione alla proposta di una commemorazione ufficiale alla ripresa dei lavori parlamentari a settembre 2026 è stata immediata e unanime, superando le storiche appartenenze ideologiche:
- Partito Democratico e Centrosinistra: Chiara Braga ne ha evidenziato il valore poetico e generazionale; Marco Grimaldi (AVS) ha citato La locomotiva (“Ci piace pensarlo ancora dietro al motore”).
- Movimento 5 Stelle e Azione: Gaetano Amato (M5S) ha ricordato “l’ironia, l’amicizia e la solidarietà” della sua opera, mentre Valentina Grippo (Azione) ha sottoscritto pienamente il ricordo.
- Centrodestra (FI, Lega, FdI, Noi Moderati, FN):
- Fabrizio Sala (Forza Italia): “Seppur lontanissimo dalle nostre idee, è un pezzo di storia d’Italia che qualcuno di noi ha anche strimpellato.”
- Gianangelo Bof (Futuro Nazionale): “Ha plasmato la cultura di intere generazioni. L’arte non va giudicata ma ascoltata, e Guccini ha fatto riflettere molte persone.”
- Giovanna Miele (Lega): “Fa parte della coscienza del Paese.”
- Galeazzo Bignami (Fratelli d’Italia) e Martina Semenzato (Noi Moderati) hanno confermato la piena adesione dei rispettivi gruppi.