PAPA’, ‘ANDIAMO A PRENDERLO A BOLOGNA, L’EMOZIONE E’ FORTE’
‘Del Grande e’ libero’. La notizia della liberazione del giornalista-documentarista arriva con i tweet del ministro degli Esteri Angelino Alfano: ‘Del Grande e’ libero’ e, subito dopo: ‘gli ho parlato adesso sta tornando in Italia. Ho avuto la gioia di avvisare i suoi familiari. Lo aspettiamo’. Emozionato, Massimo Del Grande, padre del giornalista Gabriele appena liberato dalle autorita’ turche, ha annunciato che il figlio ‘dovrebbe arrivare verso le 10 di questa mattina a Bologna’. ‘Stiamo andando a prenderlo, e’ un gran giorno’, ha detto Del Grande a Rainews 24 che spiega: ‘mi ha chiamato il ministro Alfano. Ci hanno detto che sta bene’, ha aggiungendo che la prima cosa che fara’ sara’ di ‘abbracciarlo forte’. Alfano, ‘soddisfatto che Gabriele torni uomo libero’ spiega che ‘e’ stata una notte di lavoro’.
“La notte è passata al lavoro, è stato un lavoro in realtà silenzioso in questi giorni, comunque è andata bene, sono molto soddisfatto di questo. Credo sia tutto bene quello che finisce bene, sono davvero soddisfatto del lavoro che è stato fatto da tutti e del fatto che torni ad essere un uomo libero. Credo che cominci davvero bene questa giornata”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, ai microfoni di Rainwes 24 commentando la liberazione dalla Turchia del giornalista italiano Gabriele del Grande. “È stata una Grande gioia, ho parlato al telefono con la mamma e la compagna di Gabriele”, ha aggiunto il ministro che questa mattina, alle 10.15, accoglierà il reporter al suo arrivo all’aeroporto di Bologna.
“Gioia per la liberazione di Gabriele Del Grande. Un abbraccio a lui e alla famiglia. Bravo a Paolo Gentiloni e al governo”, scrive Matteo Renzi sui social, aggiungendo l’hashtag #iostocongabriele.
Gabriele Del Grande, 35enne blogger, scrittore, reporter, regista lucchese, giornalista non iscritto all’albo professionale. La sua attivita’ e’ legata al blog Fortress Europe, in cui raccoglie e cataloga tutti gli eventi riguardanti le morti e i naufragi dei migranti africani nel Mediterraneo, nel tentativo di raggiungere l’Italia. E’ la principale attivita’ di monitoraggio Del fenomeno su scala europea. Viene fermato il 9 aprile durante un controllo di sicurezza nella provincia di Hatay, al confine sud-ovest della Turchia, in una zona in cui non e’ consentito l’accesso: i giornalisti devono essere muniti di accredito stampa rilasciato dalle autorita’ di Ankara. Lo stato di emergenza in vigore nel paese inasprisce il controllo, specie al confine siriano, dove il regista e’ stato trovato sprovvisto di tali documenti. Fonti diplomatiche definiscono incerti i tempi Del rimpatrio. L’11 aprile fonti diplomatiche riferiscono che Del Grande sara’ espulso. Il giornalista e’ detenuto senza un’accusa formale di reato. Viene trasferito a Mugla, sulla costa egea, in un centro di identificazione ed espulsione, il che lascia ben sperare in una rapida risoluzione Delcaso. Il 14 aprile la Turchia fa sapere di averlo spostato in una guest house e il giorno successivo le autorita’ Ankara fa sapere che sta bene. La prima telefonata a casa e’ pero’ solo Del 18 aprile: DelGrande annuncia uno sciopero della fame. La Farnesina ne chiede la liberazione e annuncia l’invio Del console italiano a Mugla. Il 19 aprile il blogger inizia uno sciopero della sete e della fame per protestare contro la violazione dei suoi diritti civili. Si stringe il pressing per la sua liberazione Dal ministro degli Esteri Angelino Alfano arriva una “ferma richiesta di immediato rilascio”. I genitori chiedono aiuto: Gabriele e’ solo, viene continuamente interrogato in quanto il motivo Del mancato rilascio sembra dovuto al suo lavoro di scrittore, dicono. La fidanzata aggiunge: fermato solo perche’ filmava i profughi. Si moltiplicano le richieste di liberazioni e le iniziative di mobilitazione. L’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini chiede il rilascio.
Il 20 aprile dagli Usa il presidente Del Consiglio Paolo Gentiloni chiede una soluzione rapida e da Roma il ministro degli Esteri Angelino Alfano annuncia che Ankara ha concesso al giornalista di incontrare all’indomani il console italiano e il legale. Venerdi’ 21 aprile, a 12 giorni dall’arresto, nove dei quali trascorsi in isolamento, Del Grande incontra il console italiano a Smirne Luigi Iannuzzi e il suo legale turco Taner Kilic. Il presidente Del Parlamento europeo Antonio Tajani esorta alla “fermezza senza interrompere il dialogo” con la Turchia. Tra le iniziative per chiedere la liberazione Delblogger, la liberazione, sit-in al Quirinale, a Berlino e a Bruxelles. Il quotidiano Il Tirreno si mobilita con una Grande scritta “Gabriele Libero”. Gigantografia su sede Provincia e Comune Lucca. Presidi, fiaccolate e richieste di liberazione da diversi comuni italiani, appelli da numerose istituzioni regionali, provinciali e comunali. Il 23 aprileDel Grande interrompe lo sciopero della fame e riesce a chiamare la moglie in Italia.