La chiusura della sede di Roma del call center Almaviva Contact con il licenziamento dei suoi 1.666 dipendenti “e’ una vicenda amara e drammatica, a partire da coloro che si vedono privare del proprio posto di lavoro”. Cosi’ si legge in un comunicato diffuso dalla Cigl e dalla sua sigla di categoria, la Slc.
L’azienda ha ribadito l’impossibilita’ di spostarsi e tornare indietro rispetto alla decisione assunta dalle parti la settimana scorsa sempre al ministero dello Sviluppo economico. La procedura di mobilita’ e’ infatti ormai terminata, le 1.666 lettere di licenziamento sono gia’ state spedite e una forzatura avrebbe potuto dar vita a un complesso contenzioso a carico della stessa Almaviva. L’amarezza per l’esito negativo della vicenda “e’ profonda”, ha dichiarato in un tweet la viceministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova, sottolineando che i lavoratori “dovevano essere ascoltati prima”.
Rispetto alla situazione in cui versano ora questi lavoratori “e’ ancor piu’ necessario che tutte le forze sociali e le istituzioni siano fin da subito impegnate a ricercare e costruire soluzioni che diano una risposta occupazionale”, continua la nota, specificando che nell’ambito dell’incontro tenutosi al Mise, la posizione mantenuta dall’azienda, e’ stata “estremamente sbagliata”. Secondo la Slc Cgil, “rifugiarsi dietro cavilli tecnico-giuridici per ignorare il responso di una consultazione democratica e’ quanto di piu’ sbagliato vi possa essere. La democrazia non puo’ essere vissuta ne’ come un fastidioso ostacolo da evitare ne’ come alibi per licenziare”. In conclusione, “nessuno puo’ ignorare che la procedura di licenziamento per 2.511 lavoratori e’ frutto di una decisione dell?azienda e che nessuna responsabilita’ puo’ essere messa in alcun modo in capo alle organizzazioni sindacali e alle Rsu e tantomeno a una parte delle Rsu”, aggiunge la nota.
“Vicini a lavoratori #ALMAVIVA. Condividiamo preoccupazione per loro futuro e sosteniamo battaglia M5S su call center”. Così su Twitter il sindaco di Roma Virginia Raggi.
“Abbiamo tantissimi problemi cui fare fronte. In queste ore si sta cercando di gestire con grande capacità, nonostante alcune difficoltà, alcune crisi aziendali. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni concludendo la cerimonia di giuramento dei sottosegretari del governo da lui guidato. Il riferimento è ad Almaviva, non citata direttamente dal presidente del Consiglio. “Tutti vediamo quanto siano delicate e che impegno il Governo ci stia mettendo – ha sottolineato Gentiloni -. In questo momento il Paese sa che può contare su un Governo e istituzioni solide”.