Momenti di forte tensione si sono registrati nel cuore di Milano durante una manifestazione organizzata da gruppi antagonisti e antifascisti in segno di protesta contro il controverso “Remigrazione Summit”. Gli scontri con le forze dell’ordine sono divampati nei pressi di piazzale Cadorna, quando il corteo ha tentato di superare il cordone di sicurezza schierato dalla Polizia.
La situazione è degenerata ulteriormente all’altezza di via Carducci, dove le prime file del corteo si sono fermate e alcuni manifestanti, dopo aver indossato indumenti neri e caschi, hanno lanciato fumogeni in direzione delle forze dell’ordine.Invece di proseguire lungo la direttrice prevista, il corteo ha deviato il proprio percorso imboccando via Leopardi e successivamente via Boccaccio, dove si sono verificati nuovi momenti di contatto con la polizia e un rinnovato impiego di idranti. Il tentativo dei manifestanti di raggiungere Palazzo delle Stelline, sede di istituzioni europee a Milano, percorrendo via Caradosso, è stato bloccato da un massiccio schieramento di forze dell’ordine. Al riaccendersi delle ostilità, con il lancio di petardi e bottiglie da parte dei manifestanti, la risposta delle forze dell’ordine è stata l’utilizzo di lacrimogeni. Dopo alcuni minuti di alta tensione, il corteo ha ripreso il suo percorso in direzione di piazza Giovine Italia.
Dura condanna da parte del centrodestra per gli scontri che hanno visto contrapporsi la polizia e manifestanti antagonisti, giunti anche da Francia e Grecia, in un corteo non autorizzato successivo al “Remigrazione Summit” tenutosi in mattinata a Gallarate. La senatrice di Forza Italia e vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli, ha espresso con forza la sua disapprovazione: “La deriva per cui ormai, in Italia, manifestare significa aggredire le forze dell’ordine deve finire”. Ronzulli ha stigmatizzato il comportamento dei “teppisti travestiti da manifestanti che hanno lanciato fumogeni e oggetti contro i nostri agenti”, ribadendo il pieno sostegno del Governo e della maggioranza alle forze di polizia. “Con il dl sicurezza abbiamo inasprito le pene per chi aggredisce il popolo in divisa. Il diritto di manifestare è sacrosanto, ma non può e non deve trasformarsi nella libertà di assalire chi lavora per la sicurezza di tutti”, ha aggiunto.
Il deputato di Fratelli d’Italia, Riccardo De Corato, ha rincarato la dose, non mancando di fare un parallelo con l’altra manifestazione pacifica e autorizzata che si è svolta nel pomeriggio con la partecipazione di esponenti del centrosinistra come Elly Schlein e Maurizio Landini. De Corato ha denunciato come “per l’ennesimo e consecutivo sabato dal 7 ottobre 2023 in avanti, Milano è stata completamente bloccata da No-global, anarchici, Centri Sociali e pro-Hamas” che avrebbero “anche più volte attaccato violentemente le Forze di Polizia che si sono dovute difendere con i manganelli”. Definiti “gesti vergognosi, indegni e inaccettabili”.
E a margine dell’altro evento organizzato contro il Remigration summit, in piazza San Babila, a Milano, ha parlato la segretario del Pd Elly Schlein. E’ grave che ci sia anche nel governo italiano “chi da’ sponda” a raduni dell’estrema destra nazionalista “che sta cercando di riportare l’Europa e l’Italia indietro”, ha detto la segretaria del Partito democratico. “Noi – ha aggiunto – siamo felici di questa bella partecipazione a Milano, ben piu’ alta di quelli che si sono chiusi a Gallarate per ribadire concetti discriminatori che noi non accettiamo, che la Costituzione di questo Paese non accetta”.
L’evento di San Babila, organizzato per contestare l’iniziativa politica, ha avuto il suo fulcro nella lettura di alcuni articoli fondamentali della Costituzione Italiana da parte dei partecipanti saliti sul palco allestito per l’occasione.
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha letto l’articolo 3, pilastro del principio di uguaglianza, concludendo il suo intervento con un vibrante “è sempre l’Italia antifascista. Ora e sempre Resistenza!”. Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha posto l’accento sull’articolo 1, dedicato al tema cruciale del lavoro. Angelo Bonelli, di Alleanza Verdi e Sinistra, ha scelto l’articolo 9, concernente la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione, mentre Nicola Fratoianni, di Sinistra Italiana, ha dato voce all’articolo 33, che sancisce il diritto all’istruzione e all’accesso alla cultura. Sul palco si è alternato anche il cantante dei Modena City Ramblers, noto per il suo impegno civile e musicale.
La manifestazione, che si era aperta sulle note di “Bella Ciao”, si è conclusa sulle stesse, simbolo della resistenza antifascista. Al termine dell’evento, in piazza sono rimasti i militanti dei centri sociali, che hanno esposto uno striscione con il messaggio “No Remigration = no rimpatri. No Cpr, documento per tutti”, mantenendo alta l’attenzione sulle loro rivendicazioni.
Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha suscitato polemiche con le sue dichiarazioni in merito al “Remigration Summit”, evento dell’ultradestra europea contro i migranti tenutosi a Gallarate, che ha visto anche l’appoggio del vicesegretario della Lega, Roberto Vannacci.
Rispondendo alle richieste delle opposizioni di vietare il summit, Piantedosi, intervenuto a un evento di Noi Moderati a Napoli, ha affermato: “In democrazia non bisogna avere paura di nulla, anche di idee che possano apparire molto forti, controverse, discutibili, non condivise in qualche modo”. Ha poi aggiunto: “Da ministro dell’Interno ho l’obbligo di garantire la libera espressione del pensiero di chiunque, salvo che leda la Costituzione”.
Le parole del Ministro hanno generato un acceso dibattito, con le opposizioni che hanno espresso forte disapprovazione per la sua posizione. Anche il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, ha preso le distanze dall’evento di Gallarate, dichiarando: “Siamo distanti mille miglia”.