SINDACATI IN AZIENDA ACCOMPAGNATI DA POLIZIA E CARABINIERI
Dopo che Amazon non si e’ presentata al tavolo convocato dal prefetto di Piacenza i sindacati hanno proclamato uno sciopero di due ore a fine turno e organizzato un presidio davanti ai cancelli. La Cgil riferisce che l’azienda non voleva far entrare i sindacati per tenere le assemblee gia’ programmate che si sono svolte solo dopo l’intervento di polizia e carabinieri che hanno accompagnato i sindacalisti nello stabilimento di Amazon.
Tensioni a Castel San Giovanni allo stabilimento di Amazon: dopo l’assenza dell’azienda, questa mattina al tavolo in Prefettura, i lavoratori hanno dichiarato uno sciopero immediato e incrociato le braccia per le ultime due ore del turno, imbastendo un presidio ancora in corso di fronte ai cancelli di Amazon. Ma e’ successo anche altro: “Amazon non voleva far entrare i sindacati in azienda per svolgere assemblee gia’ concordate e previste a partire alle 11,30 di questa mattina- spiega Fiorenzo Molinari, segretario della Filcams-Cgil di Piacenza- e’ stato necessario l’intervento del questore e dei Carabinieri per far valere la Legge. E’ grazie alle Forze dell’ordine che ci hanno accompagnato dentro l’azienda se siamo riusciti ad incontrare in assemblea i lavoratori, per questo ringraziamo il questore di Piacenza e i Carabinieri”. Rapporti tesissimi, dunque: “Amazon dimostra di voler giocare in un campo senza regole in cui l’unica legge che vige e’ quella del piu’ forte”, attacca Molinari che giudica l’assenza dell’azienda al tavolo in Prefettura la dimostrazione di quanto abbia “in spregio i lavoratori e lo Stato italiano”.
Il Governo sta perdendo la pazienza per il tira e molla di Amazon nel braccio di ferro con i sindacati (gia’ sfociato nello sciopero per il Black friday e oggi in altre ore di astensione dal lavoro): “Nel nostro paese non puo’ considerarsi normale che un’azienda non si presenti ad una convocazione che ha un nobile e coerente obiettivo, effettuata dal rappresentante del Governo sul territorio locale. Per questo- ammonisce il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paola De Micheli- devo richiamare Amazon ad un comportamento piu’ corretto nei confronti di un territorio che ha accolto e sostenuto il suo insediamento a Castel San Giovanni, dei lavoratori che eccellono in livelli produttivita’ e di un Prefetto che si sta impegnando con competenza e disponibilita’ per risolvere la vertenza”. Sugli ultimi sviluppi della situazione (incontro in Prefettura a vuoto per assenza di Amazon), De Micheli ha informato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti “e insieme al Governo ci riserviamo di valutare eventuali nuove iniziative da prendere per ricondurre la vicenda sui binari del confronto rispettoso delle istituzioni e del dialogo fra le parti”.