SPIA RUSSA: YULIA SKRIPAL MIGLIORA, E’ FUORI PERICOLO
Non c’e’ alcuna giustificazione per la decisione della Russia di espellere diplomatici americani ed europei: questa la risposta dell’amministrazione Trump alla cacciata di 150 occidentali da parte del Cremlino, che ha anche chiuso l’ambasciata Usa a San Pietroburgo.
“E’ con profondo rammarico che abbiamo recepito la decisione di espellere due funzionari di rappresentanze russe in Italia. Questo gesto di inimicizia di Roma e’ in netto contrasto con la plurisecolare tradizione di buone e stabili relazioni russo-italiane” ed e’ stato fatto “da un Consiglio dei Ministri formalmente dimissionario. Auspichiamo che il nuovo governo del paese voglia perseguire con decisione una politica di sostegno al dialogo costruttivo e di sviluppo della collaborazione con la Russia”. Lo afferma in una nota l’ambasciata russa a Roma. Yulia Skripal, la figlia 33enne dell’ex spia russa Serghei avvelenata il 4 marzo a Salisbury con lui con agente nervino “sta migliorando rapidamente e – spiega una fonte dell’ospedale inglese in cui e’ ricoverata con il padre – non e’ piu’ in condizioni critiche”.
Le espulsioni dei diplomatici americani annunciate giovedì dalla Russia sono “ingiustificate” e Washington “si riserva il diritto di risposta”. Lo comunica Heather Nauert, portavoce del dipartimento di Stato Usa. “Non vi è alcuna giustificazione per la reazione russa”, sottolinea. “Noi ci riserviamo il diritto di controbattere”, continua, evidenziando che “le opzioni sono in corso di esamina”. Mosca aveva “deciso di isolarsi ulteriormente”, prosegue, espellendo 60 diplomatici americani e chiudendo il consolato degli Stati Uniti a San Pietroburgo, dopo alcune misure identiche prese da Washington nell’ambito dell’affare dell’ex spia russa avvelenata nel Regno Unito.In totale, più di 140 diplomatici russi in Europa, in Nord America, in Ucraina o in Australia sono colpiti in maniera coordinata da una raffica di espulsioni a seguito dell’accusa mossa da Londra a Mosca per l’avvelenamento di Serguei Skripal e di sua figlia Ioulia lo scorso 4 marzo. Il presidente americano Donald Trump ha autorizzato ciò che è stato descritto come la più importante espulsione di diplomatici russi negli Stati Uniti, insieme alla chiusura del consolato russo a Seattle.Il suo predecessore Barack Obama aveva espulso 35 agenti russi nel dicembre 2016 per punire Mosca per la sua ingerenza nell’elezione presidenziale americana. Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres giovedì si è detto preoccupato del fatto che le attuali tensioni tra gli Stati Uniti e la Russia comincino ad assomigliare a quelle della Guerra fredda.
“E’ con profondo rammarico che abbiamo recepito la decisione di espellere due funzionari di rappresentanze russe in Italia. Peraltro – si legge nella nota dell’ambasciata – non ci e’ stata fornita alcuna prova del loro coinvolgimento in attivita’ incompatibili con lo status di diplomatico. Tale eclatante gesto, prettamente politico, e’ stato spiegato con la necessita’ di attuare la decisione assunta dal Consiglio Europeo relativamente alla famigerata solidarieta’ euroatlantica con Londra. Naturalmente questo atto non restera’ senza risposta da parte nostra”. “Considerando illegittimi i riferimenti al cosiddetto affare Skripal, un’aperta provocazione della Gran Bretagna, rileviamo che questo gesto di inimicizia di Roma – sottolinea ancora l’ambasciata – e’ in netto contrasto con la plurisecolare tradizione di buone e stabili relazioni russo-italiane, introduce un elemento di sfiducia in quel dialogo pragmatico che non si e’ mai interrotto neanche quando la Ue ha adottato la politica sanzionatoria, e indebolisce i positivi sviluppi potenziali della cooperazione bilaterale”. “Vorremmo ricordare che anche nel periodo della contrapposizione ideologica della guerra fredda tra Occidente e Unione Sovietica, l’Italia si e’ fatta guidare prima di tutto da una propria visione dell’opportunita’ politica e non da pareri imposti dall’esterno. Attiriamo l’attenzione sul fatto che questa iniziativa e’ stata intrapresa da un Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana formalmente dimissionario. Auspichiamo che il nuovo governo del paese, espressione dell’esito delle elezioni parlamentari, voglia perseguire con decisione una politica di sostegno al dialogo costruttivo e di sviluppo della collaborazione in tutti i campi con la Russia”, conclude la nota.
Le condizioni di Yulia Skripal, avvelenata con un agente nervino nel Regno Unito, “migliorano rapidamente. Non è più in stato critico, è stabile”. Lo ha fatto sapere l’ospedale di Salisbury, dove la donna è ricoverata a seguito dell’avvelenamento del 4 marzo. Yulia Skripal è figlia dell’ex spia russa Sergey Skripal, ugualmente avvelenata e che si trova nello stesso ospedale. Sergey Skripal resta invece in condizioni critiche ma stabili, secondo il nuovo bilancio fornito dall’ospedale. Secondo gli investigatori, il 66enne e il 33enne hanno avuto il primo contatto con l’agente nervino nella casa dell’ex spia. “Gli esperti hanno rilevato che la più alta concentrazione dell’agente neurotossico si trovava sulla porta d’ingresso dell’abitazione”, ha indicato mercoledì la polizia. Londra ha accusato la Russia di essere responsabile dell’avvelenamento, ma Mosca nega. Il caso ha scatenato una crisi diplomatica senza precedenti dai tempi della guerra fredda. Dopo che Londra ha espulso 23 diplomatici russi, altri 25 Paesi hanno deciso misure analoghe. L’inchiesta sul caso, intanto, potrebbe durare mesi.