Un cessate il fuoco in Ucraina è attualmente considerato irrealistico dalla Russia, secondo il rappresentante permanente russo presso le Nazioni Unite, Vasily Nebenzia. La dichiarazione è stata rilasciata in seguito alle accuse di Nebenzia secondo cui Kiev avrebbe violato la moratoria sugli attacchi alle infrastrutture energetiche, ostacolando così ogni possibile tregua.
Al momento, un cessate il fuoco in Ucraina è irrealistico: lo ha affermato il rappresentante permanente della Russia presso l’Onu, Vasily Nebenzia, come riporta l’emittente radiotelevisiva ucraina Suspilne. Secondo Nebenzia, il cessate il fuoco è ostacolato dalla violazione da parte di Kiev della moratoria sugli attacchi alle infrastrutture energetiche. “Abbiamo tentato una cessazione del fuoco limitato per quanto riguarda le infrastrutture energetiche, che non è stato rispettato dalla parte ucraina. Nelle circostanze attuali, parlare di una cessazione del fuoco è semplicemente irrealistico in questa fase”, ha detto durante un briefing.
In un contesto di elevata tensione globale, si è svolto ieri a Parigi un incontro significativo per discutere di una possibile tregua in Ucraina. L’iniziativa, promossa da un gruppo di “volenterosi” europei, ha visto la partecipazione di esponenti legati all’ex presidente statunitense Donald Trump e ministri del governo ucraino guidato da Volodymyr Zelensky. L’obiettivo primario del vertice era quello di esplorare le possibilità di una “tregua in tempi rapidi e una pace solida e duratura” nel paese.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha definito l’incontro “un’occasione importante”, sottolineando la fitta agenda di incontri ristretti e riunioni allargate che hanno caratterizzato la giornata. L’iniziativa, nota come “formato E3” (Francia, Gran Bretagna, Germania), mira a riportare l’Europa al centro del tavolo delle trattative di pace, dopo che l’irruzione di Donald Trump sulla scena internazionale aveva marginalizzato il ruolo del continente.