Le recenti elezioni amministrative vedono il centrosinistra esultare, forte delle vittorie al primo turno a Genova e Ravenna, mentre il centrodestra si trova a fare i conti con un risultato in chiaroscuro e le prime crepe nel suo consenso.
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha commentato con entusiasmo i risultati, sottolineando come l’unità del “campo largo” sia stata la chiave del successo. “Dopo una bellissima campagna tra le persone, due straordinarie vittorie al primo turno a Genova e a Ravenna, con Silvia Salis e Alessandro Barattoni,” ha dichiarato Schlein, aggiungendo che il PD cresce di 8 punti rispetto alle scorse elezioni ed è il primo partito. Oltre ai capoluoghi, Schlein ha evidenziato la vittoria ad Assisi e l’ottimo risultato a Taranto, dove il centrosinistra andrà al ballottaggio in netto vantaggio. “Ormai è chiaro, il centrodestra esulta per i sondaggi, noi vinciamo le elezioni,” ha affermato, ribadendo la crescita del PD e l’importanza dell’unità: “Essere testardamente unitari… non è una tesi o un dibattito politologico, ma un dato oggettivo: uniti si vince.”
Anche Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) hanno espresso grande soddisfazione, parlando di un “avviso di sfratto a Meloni”. “Lo avevamo detto a febbraio e lo abbiamo ripetuto per tutta la campagna elettorale a Genova: contro il malgoverno della destra, contro chi riduce i diritti delle persone… serviva una risposta forte, netta e unitaria,” hanno dichiarato. La vittoria di Silvia Salis a Genova, con AVS che ha raggiunto il 7% dei voti, è vista come un segnale inequivocabile per il governo: “La destra si può battere, Giorgia Meloni è minoranza nel paese.” AVS ha ribadito l’intenzione di continuare la battaglia per “liberare presto l’Italia dalla peggior destra della storia repubblicana.”
La neo-sindaca di Genova, Silvia Salis, ha espresso la sua felicità e soddisfazione per la vittoria, attribuendola all’unità e al desiderio di cambiamento della città. “Unità e cambiamento sono stati elementi fondanti. Un cambiamento era auspicato e la città lo chiedeva,” ha detto Salis durante la conferenza stampa. Ha inoltre sottolineato l’importanza di un linguaggio migliore in politica e di un ruolo esemplare. Parlando con la segretaria Schlein, Salis ha ribadito che “quando si unisce non c’è paragone” e che “la destra è legittimata solo dalla non unione del campo progressista.”
Chiara Braga, Francesco Boccia e Nicola Zingaretti del PD hanno commentato in una nota la vittoria del centrosinistra nelle grandi città, sottolineando come “c’è un paese che vuole cambiare e che sceglie persone credibili, preparate e inclusive.” Hanno evidenziato che “la prova del governo non paga” e che è possibile “costruire un’altra idea di paese più giusto, solidale e democratico.”
Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha rincarato la dose, affermando che “quando il centrosinistra è unito vince e stravince, specie quando mette candidati credibili come in Ravenna o come a Genova, con la Silvia Salis vera rivelazione.” Renzi ha parlato di una “scòppola mica da ridere” per la Meloni, suggerendo che “si è un po’ rotto l’incantesimo” del suo governo. Ha concluso sottolineando la necessità di “costruire un’alternativa, con persone credibili e punti di programma chiari.”
Lupi: “Piccolo Test, Risultati Centrodestra in Chiaroscuro”
Sul fronte del centrodestra, Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, ha definito il voto amministrativo un “piccolo test con risultati in chiaroscuro.” Ha riconosciuto la perdita di Genova ma ha evidenziato i ballottaggi a Taranto e Matera. Lupi ha espresso grande soddisfazione per Noi Moderati, che a Genova ha raggiunto l’8% ed è la terza lista del centrodestra, superando Lega e Forza Italia, confermando “il nostro impegno dare voce ai moderati e rafforzare il centro del centro destra.”