DOSSIER RIFIUTI E TRASPORTI AL GOVERNO, REGIONE PASSIVA
“Porteremo a breve i dossier su rifiuti e trasporti sui tavoli del Governo perche’ purtroppo in questi giorni stiamo assistendo a una brutta prova della Regione sui trasporti”. Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi sostenendo che su questi temi che il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, ‘non e’ amico di Roma’: la Capitale soffre e lui non fa quello che dovrebbe.
Non e’ durata nemmeno tre mesi la tregua tra Virginia Raggi e Nicola Zingaretti, sancita a meta’ marzo da un incontro tra i due in Campidoglio subito dopo la rielezione del governatore alla guida della Regione Lazio. Oggi la sindaca M5S ha attaccato duramente il presidente della Regione, appartenente al Pd, su fondi e attribuzione di poteri in materia di trasporto pubblico e rifiuti, ovvero due dei nodi piu’ spinosi per il Campidoglio. Non si e’ fatta attendere la replica di Zingaretti che ha parlato di dichiarazioni della sindaca di natura elettorale, visto l’avvicinarsi del voto per i Municipi III e VIII, il primo turno e’ in programma domenica 10 giugno, dopo che in entrambi gli enti i presidenti sono caduti a causa di contrasti interni alla maggioranza a 5 Stelle. Il rapporto tra i due, di fatto, in due anni non e’ mai decollato, scandito da polemiche sullo stadio dell’As Roma cosi’ come sulla gestione dello smaltimento dei rifiuti, ma ragioni politiche avevano spinto ad un avvicinamento tra le parti. La Regione, dove il centrosinistra governa ma non ha la maggioranza in Consiglio, ha bisogno dell’astensione del gruppo 5 Stelle in aula, che finora si e’ dimostrato disponibile al dialogo sui temi. La prova piu’ evidente l’astensione la settimana scorsa dei pentastellati nella votazione sul bilancio, corredata da uno stanziamento di fondi a beneficio delle disastrate strade della Capitale.
Il Campidoglio, da parte sua, ha bisogno di accelerare le pratiche per il restyling della linea ferroviaria Roma-Lido, della Termini-Giardinetti e della Roma-Viterbo, gestite da Atac ma di proprieta’ della Regione. E poi sulle autorizzazioni regionali per i due impianti di compostaggio per i rifiuti, per cui ha presentato richiesta nei mesi scorsi. L’attacco della Raggi di oggi riguarda proprio questi due temi. Martedi’ la Regione Lazio ha presentato un pre avviso sul bando di affidamento per le tre ferrovie urbane di sua proprieta’, linee che pero’ il Campidoglio vorrebbe gestire direttamente. Sulla Termini-Giardinetti il Comune ha presentato anche un ambizioso progetto di restyling ed allungamento da 100 milioni di euro, fondi pero’ al momento non disponibili nelle casse capitoline. Un obbligo dettato dalle normative comunitarie sugli affidamenti, precisa la Regione. Da qui e’ partita una serie di attacchi dei consiglieri comunali a 5 Stelle, culminati oggi nelle frasi della Raggi. La sindaca, forte di un governo amico, prova ad alzare i toni e ottenere un dialogo diretto con l’esecutivo sui fondi e poteri scavalcando la Regione. Al prossimo voto nel parlamentino laziale l’atteggiamento del gruppo dei 5 Stelle dira’ se il patto sui temi e’ naufragato o meno. In fondo il gruppo pentastellato in Consiglio regionale e’ guidato da Roberta Lombardi, che in passato ha avuto piu’ di una divergenza con la sindaca.