Una svolta epocale per la tutela degli animali in Italia: da oggi, la legge li riconosce come esseri senzienti, meritevoli di protezione penale diretta. Non più considerati semplice proprietà dell’uomo, gli animali ottengono una tutela rafforzata, in linea con la modifica costituzionale del 2022 che li include, insieme all’ambiente, tra gli elementi da salvaguardare.
Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge sui reati contro gli animali, introducendo inasprimenti significativi delle pene e, soprattutto, un cambio di paradigma culturale. Il nuovo titolo dedicato ai reati contro gli animali, ora denominato “Delitti contro gli Animali”, segna un forte segnale che pone al centro i loro diritti. Di conseguenza, le sanzioni diventano molto più severe.
Le nuove disposizioni prevedono un netto aumento delle pene per diverse tipologie di reati:
- Spettacoli violenti con animali: Le multe raddoppiano, passando da un minimo di 15mila a un massimo di 30mila euro.
- Combattimenti tra animali: La reclusione sale a 2-4 anni. Le sanzioni si estendono anche agli spettatori, con pene che possono arrivare fino a 2 anni di carcere e 30mila euro di multa.
- Uccisione di animali: La pena minima passa da 4 a 6 mesi, e la massima da 2 a 3 anni.
- Tortura o sofferenza intenzionale: La reclusione può arrivare a 4 anni, con multe fino a 60mila euro.
- Maltrattamenti: Le pene sono inasprite, con il rischio di fino a 2 anni di carcere e multe obbligatorie tra i 5mila e i 30mila euro.
Sono inoltre previste aggravanti per i reati commessi in presenza di minori, contro più animali o se diffusi online.
La legge introduce anche norme innovative per la salvaguardia degli animali durante i procedimenti giudiziari. Sarà vietato abbattere o vendere animali coinvolti in processi fino all’emissione di una sentenza definitiva.
La senatrice leghista Stefania Pucciarelli ha salutato l’approvazione come “un passo in avanti, un passo verso la civiltà”, sottolineando l’importanza di dare una risposta a “esseri che ci accompagnano nella vita e nei momenti difficili. E che non hanno voce”.
Le opposizioni, tuttavia, si sono astenute. Il Movimento 5 Stelle, tramite Anna Bilotti, ha espresso delusione, definendo il ddl un’occasione sprecata. “Il Paese non ha bisogno di bandierine, ha bisogno di provvedimenti efficaci che ci vengono chiesti soprattutto da quei cittadini che ogni giorno davanti ad una violenza non si voltano dall’altra parte, dalle associazioni che spesso si trovano a colmare il vuoto di istituzioni silenti e inerti, nonché da quelle forze di polizia che fanno quello che possono con i mezzi che hanno quando si trovano dinanzi a delle sollecitazioni”, ha commentato Bilotti, evidenziando la necessità di interventi più incisivi.