Si prevede che entro un anno Daesh in Siria e Iraq sia del tutto distrutta grazie all’azione dell’Alleanza, e i fighters europei torneranno nell’Unione. Cosi’ il numero uno dell’ Antiterrorismo Ue, de Kerchove invitando pertanto ad essere pronti e mettendo in guardia rispetto a organizzazioni come quelle salafite, che tentano di reclutare i profughi siriani. Dalla Cia, intanto, l’allarme sull’ addestramento Isis di possibili attentatori contro l’Occidente, e l’ avvertimento che lo Stato islamico puntera’ su tattiche di guerriglia. Roberti (Dna): ‘in Italia il rischio c’e’, ma non ci sono motivi nuovi di preoccupazione’.
Lo Stato Islamico (Isis) in questo momento e’ in difficolta’, ma resta una minaccia e potrebbe tornare a colpire. Lo ha detto il coordinatore antiterrorismo dell’Ue, Gilles De Kerchove, nel corso dell’audizione in commissione Affari esteri del Parlamento europeo. “Lo stato islamico resta un’organizzazione imponente, dal punto di vista delle risorse finanziarie e del numero, ma si e’ indebolita grazie alle azioni della Coalizione internazionale anti-Isis”. In questo momento “e’ sulla difensiva, pero’ potrebbe pianificare nuovi attentati”. Inoltre, ha avvertito ancora De Kerchove, potrebbe spostare il quartier generale dell’organizzazione. “Ci aspettiamo che la leadership passi dalla Siria e dall’Iraq alla Libia”.
“Il Daesh (acronimo arabo per lo stato islamico) rimane un’organizzazione imponente, dal punto di vista delle risorse finanziarie e del numero – ha osservato De Kerchove – ma che si e’ indebolita grazie alle azioni della coalizione (globale anti-Daesh), delle forze irachene e dei Peshmerga. Ora che sono sulla difensiva – ha aggiunto il coordinatore anti-terrorismo – potrebbero pero’ pianificare nuovi attentati”. De Kerchove ha detto che in futuro verranno conclusi accordi di partenariato per il contrasto al terrorismo con diversi paesi terzi. I prossimi riguarderanno Marocco, Algeria ed Egitto. “La Libia sara’ in cima alle nostre priorita’ non appena il governo ci chiedera’ aiuto”, ha aggiunto De Kerchove secondo cui tra le priorita’ della strategia anti-terrorismo dell’Ue ci saranno anche i Balcani occidentali. “L’8 giugno – ha annunciato infine De Kerchove – ci sara’ un dialogo ad hoc sul contrasto al terrorismo con la Turchia”, in cui si parlera’ di “come migliorare i canali di comunicazione tra Turchia e Ue”. Allo studio anche possibili accordi con la Russia e con l’Iran.