L’Assemblea annuale dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI) si è aperta a Roma delineando un quadro di forte solidità per il sistema creditizio del Paese, pur in un contesto geopolitico internazionale denso di incognite.
Davanti a una platea di altissimo livello – che ha visto la partecipazione del governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta e del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti – il presidente dell’ABI Antonio Patuelli ha difeso con vigore l’operato degli istituti di credito italiani, respingendo le critiche populiste e rivendicando un ruolo sociale che va ben oltre la semplice intermediazione finanziaria.
1. Patuelli: “Banche oltre il dovuto, tassate più della Costituzione”
Il numero uno dell’ABI ha aperto i lavori con una decisa rivendicazione del “senso di responsabilità” del settore, evidenziando il supporto dato a famiglie e imprese durante le emergenze nazionali e l’impatto fiscale che grava sugli istituti:
Antonio Patuelli: «Le banche in Italia fanno più della loro parte. Lo fanno per la lotta costante ad ogni forma di illegalità, per gli interventi di solidarietà nelle calamità naturali e per il sostegno diretto alle esigenze sociali. Siamo di fronte a livelli di tassazione superiori a quelli che sarebbero dovuti in base all’articolo 53 della Costituzione».
Patuelli ha poi lanciato un appello all’Unione Europea, definendo “urgente e indispensabile” il completamento dell’Unione bancaria e del mercato dei capitali. Per favorire la competitività internazionale, il presidente dell’ABI ha proposto la creazione di veri e propri “Codici o Testi Unici europei” in ambito bancario, fiscale e penale dell’economia, riducendo così la frammentazione e la concorrenza fiscale interna alla UE.
2. Panetta (Bankitalia): “Basi solide. Sofferenze crollate dall’8% all’1%”
Il governatore di Palazzo Koch, Fabio Panetta, ha certificato lo stato di ottima salute degli istituti italiani, supportando le sue valutazioni con dati storici che mostrano una metamorfosi radicale del sistema nell’ultimo decennio:
IL CROLLO DEI PRESTITI DETERIORATI (NPL) IN ITALIA
├── 10 ANNI FA (Crisi bancaria): Oltre l'8% del totale dei finanziamenti.
└── OGGI (Primo trimestre 2026): Appena l'1% del totale dei finanziamenti.
Nonostante la redditività elevata e una patrimonializzazione definita “più che adeguata”, Panetta ha avvertito che il protrarsi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e le oscillazioni dei mercati energetici potrebbero spingere gli intermediari a criteri di offerta più selettivi nei prossimi mesi.
3. L’annuncio di Giorgetti: “Ultima assemblea con lo Stato socio”
Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha colto l’occasione della platea dell’ABI per lanciare un importante annuncio strategico riguardante le privatizzazioni e il disimpegno del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) dal capitale degli istituti di credito (con chiaro riferimento a dossier caldi come quello di Monte dei Paschi di Siena):
Le linee guida del MEF sul futuro del credito
- Uscita pubblica: «Sono fiducioso che questa sia l’ultima assemblea dell’ABI in cui il Governo è socio di alcuni importanti istituti bancari, giacché considero che il ruolo che l’azionista pubblico ha svolto si sia esaurito».
- Sulle aggregazioni: Il ministro ha chiarito che fusioni e acquisizioni non sono un valore in sé, ma lo diventano solo se migliorano la proiezione internazionale delle nostre aziende e se si traducono in reali investimenti in sicurezza, tecnologia e innovazione.
- Il legame col Paese: «Con banche solide il Paese è più forte, ma vale anche il viceversa: con un Paese stabile e florido, le banche valgono di più».
L’assemblea si chiude così con un forte messaggio di coesione tra regolatori, governo e banchieri: l’Italia si presenta sui mercati con uno scudo finanziario solido, pronta ad affrontare l’incertezza globale, ma decisa a completare la transizione verso un mercato del credito interamente privato ed europeo.