Forte accelerazione dell’inflazione ad agosto 2026. Secondo le stime preliminari diffuse dall’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo (NIC) registra una variazione di +0,5% su base mensile e del +3,3% su base annua (in aumento dal +2,9% di luglio). Si tratta del livello più alto toccato dal mese di settembre del 2023.
Un fenomeno analogamente registrato a livello europeo: la stima flash di Eurostat indica per l’Eurozona un’inflazione annuale al 3,3% (rispetto al 2,9% di luglio), alimentando le aspettative per un possibile rialzo dei tassi da parte della BCE nella riunione della prossima settimana.
Le cause del rialzo: il fattore energia
L’impennata dell’indice generale è guidata principalmente dalla recrudescenza del costo dei beni energetici, legata alle persistenti tensioni internazionali e al conflitto in Medio Oriente:
- Energia in forte aumento: Gli energetici regolamentati accelerano da +14,8% a +18,8%, mentre i non regolamentati salgono da +11,4% a +16,9% (complessivamente il comparto energia segna un +17,0% su anno).
- Freno dagli alimentari e servizi: Moderata la dinamica dei prezzi alimentari (+1,1%), mentre si registra un rallentamento nei servizi ricreativi/culturali (da +3,0% a +2,6%) e dei trasporti (da +1,6% a +0,9%).
- Carrello della spesa e inflazione di fondo: Il cosiddetto “carrello della spesa” (beni alimentari, per la cura della casa e della persona) rimane stabile al +1,0%, mentre l’inflazione di fondo (al netto di energetici e alimentari freschi) scende lievemente al +1,5%. L’inflazione acquisita per il 2026 si attesta al +2,9%.
Le reazioni dei consumatori e delle forze sociali
| Soggetto | Dichiarazioni e Posizioni |
| Associazioni Consumatori | Calcolano una vera e propria “stangata”: l’aggravio a parità di consumi ammonta a +1.091 euro annui per una famiglia tipo e raggiunge i +1.507 euro annui per un nucleo familiare con due figli. |
| CGIL (Christian Ferrari) | Lancia l’allarme per un autunno di rincari insostenibili: «I redditi sono in caduta libera e corrono solo i prezzi. Serve affrontare l’emergenza salariale e rinnovare i contratti nazionali per difendere il potere d’acquisto». |
| AVS (Nicola Fratoianni) | Attacca il governo sull’emergenza carovita: «Negli ultimi 5 anni i prezzi del cibo sono saliti del 29,5%. Occorre adeguare gli stipendi al costo della vita e introdurre il salario minimo». |
Leggo sui giornali che Meloni, Salvini e Tajani si sono riuniti ieri, per quattro ore. In effetti tutti ci saremmo aspettati una riunione urgente sull’inflazione che secondo Istat schizza al 3.3%, sul prezzo della spesa per le famiglie che è aumentato del 30% in 5 anni, sui carburanti ancora sopra i 2 euro o sul costo dell’energia che è il più caro d’Europa. E invece no, anche stavolta no. Ieri il governo ha di nuovo impiegato la giornata a pensare come garantire se stesso cambiando la legge elettorale, per paura di perdere. E ieri hanno deciso di fare una mossa disperata e che renderebbe questa pessima legge ancor più incostituzionale: inserire il ballottaggio. È vergognoso questo atteggiamento proprietario delle istituzioni, per cui Meloni legge i sondaggi del giorno e prova a costruirsi una legge elettorale su misura. Con le altre opposizioni faremo muro, e continueremo a parlare noi dei problemi veri degli italiani, che lei ha completamente dimenticato”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein.