L’escalation delle barriere doganali potrebbe sottrarre quasi un punto percentuale alla crescita economica mondiale nell’arco di un biennio, riducendo il commercio internazionale di circa il 5%. È l’allarme lanciato dal Governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, durante le sue considerazioni finali. Panetta ha evidenziato come l’annuncio di dazi elevati da parte degli Stati Uniti, sebbene apparentemente una leva negoziale, comporti “effetti difficili da prevedere e gestire”, alimentando incertezza e volatilità. Questa situazione rischia di amplificare l’impatto negativo dei dazi, portando a una riconfigurazione meno efficiente delle filiere produttive globali.
Nonostante le sfide pandemiche ed energetiche, l’Italia ha mostrato una “ritrovata vitalità economica” negli ultimi cinque anni, superando la crescita dell’Eurozona. Lo ha dichiarato il Governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, evidenziando un aumento del PIL del 6%, trainato da un incremento del 10% nel settore privato. Contributi significativi sono giunti dalle costruzioni e dai servizi, con un aumento di un milione di occupati e un tasso di disoccupazione sceso dal 10 al 6%. Anche il Mezzogiorno ha registrato uno sviluppo leggermente superiore alla media nazionale.
Tuttavia, Panetta ha sottolineato la necessità di investire per sostenere questa crescita. Per contrastare l’invecchiamento della popolazione e la bassa natalità, è cruciale aumentare la partecipazione al mercato del lavoro di donne, giovani e immigrati qualificati. Investimenti nei servizi per l’infanzia, in particolare negli asili nido, potrebbero facilitare l’occupazione femminile.
Per quanto riguarda la difesa europea, Panetta ha criticato l’approccio basato su fondi nazionali e prestiti, proponendo un “programma unitario, sostenuto da debito europeo” per evitare disuguaglianze tra Paesi e massimizzare l’efficacia della spesa. Le risorse comuni dovrebbero essere destinate a tecnologia e ricerca nel campo della difesa, senza penalizzare gli investimenti per la crescita e la spesa sociale a livello nazionale.
Infine, sul fronte del PNRR, il Governatore ha evidenziato ritardi nell’attuazione, nonostante i fondi abbiano sostenuto l’economia negli ultimi anni. Panetta ha invitato a procedere “con determinazione” nell’implementazione degli interventi previsti per il biennio 2025-2026.
Le aggregazioni bancarie rappresentano un “delicato momento di discontinuità” e devono servire a rafforzare gli intermediari, essendo “ben concepite e volte unicamente alla creazione di valore”. È quanto ha affermato il Governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, nelle sue considerazioni finali.
Creare valore, ha spiegato Panetta, significa “offrire a imprese e famiglie finanziamenti adeguati per quantità e costi; strumenti di impiego del risparmio efficaci, trasparenti e a condizioni eque; servizi qualificati e innovativi, coerenti con le esigenze di sviluppo del Paese”. La Banca d’Italia, in collaborazione con la BCE e l’Ivass, interviene nei procedimenti autorizzativi per garantire che ogni operazione rispetti la normativa prudenziale e che gli intermediari risultanti siano solidi. Il giudizio finale su ciascuna offerta, ha concluso, spetta comunque alle dinamiche di mercato e alle scelte degli azionisti.