Una gravissima crisi diplomatica si è aperta tra Roma e Tel Aviv. Al centro dello scontro vi sono le immagini scioccanti diffuse sui canali social dal ministro della Sicurezza nazionale israeliano, l’esponente dell’estrema destra Itamar Ben Gvir, che ha filmato e deriso gli attivisti internazionali della Global Sumud Flotilla (tra cui figurano numerosi cittadini italiani), sequestrati dalla Marina militare israeliana in acque internazionali davanti alle coste di Cipro mentre tentavano di raggiungere la Striscia di Gaza con aiuti umanitari.
Nel video, girato all’interno del porto di Ashdod dove i manifestanti sono attualmente detenuti, si vede il ministro israeliano sfilare davanti a uomini e donne costretti a terra, ammanettati, inginocchiati e bendati, rivolgendo loro un provocatorio e ironico “Benvenuti in Israele”. Immagini che la Ong organizzatrice ha immediatamente condannato, denunciando come i civili siano stati “brutalizzati e umiliati, esposti come trofei”.

La reazione durissima di Mattarella. La nota di Palazzo Chigi e della Farnesina
A metà pomeriggio arriva la durissima e insolita presa di posizione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che decide di rompere i protocolli della felpata prudenza diplomatica per esprimere un profondo e categorico sdegno.
Il Capo dello Stato, secondo quanto si apprende da fonti del Quirinale, ha visionato con estrema attenzione il video-propaganda diffuso dal ministro della Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben Gvir, e ha analizzato i report governativi sulle condizioni dei cittadini italiani e internazionali detenuti nel centro di raccolta del porto di Ashdod. Il Presidente Mattarella non ha voluto contenere la propria indignazione, condannando senza mezzi termini la condotta delle autorità israeliane e definendo l’episodio una violazione dei più basilari principi del diritto e del rispetto umano: Mattarella ha rimarcato la gravità del fatto che gli attivisti della Global Sumud Flotilla siano stati intercettati e presi in custodia in acque internazionali, configurando una lesione delle norme di navigazione e dei trattati marittimi.
Il trattamento riservato ai fermati – costretti a terra bendati e incatenati – è stato liquidato dal Colle come un “trattamento incivile”. Il Presidente ha indirizzato un affondo durissimo e diretto all’esponente dell’estrema destra israeliana, definendolo un esponente politico di “livello infimo”, inadeguato a rappresentare i criteri di dignità che si confanno a un membro di un governo democratico.
In una nota congiunta, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani hanno attaccato frontalmente l’iniziativa del ministro israeliano:
“Le immagini del ministro Ben Gvir sono inaccettabili. È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona. Il governo italiano sta compiendo, ai più alti livelli istituzionali, tutti i passi necessari per ottenere la liberazione immediata dei cittadini coinvolti. L’Italia pretende le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del governo italiano”.
Pochi minuti dopo la diffusione della nota, il vicepremier Tajani ha annunciato di aver formalmente convocato alla Farnesina l’ambasciatore d’Israele in Italia per pretendere chiarimenti ufficiali e immediati. Intanto, le autorità italiane stanno monitorando il rientro dei primi due connazionali rilasciati, il parlamentare Marco Carotenuto e il giornalista Francesco Mantovani.
Caos nel governo israeliano: il ministro degli Esteri attacca Ben Gvir
Il video-propaganda di Ben Gvir ha scatenato una durissima faida interna allo stesso esecutivo guidato da Benjamin Netanyahu. Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar, ha preso pubblicamente e duramente le distanze dal collega di governo con un post al vetriolo su X:
“Con questa vergognosa dimostrazione, hai consapevolmente arrecato danno al nostro Stato, e non è la prima volta. Hai vanificato gli enormi sforzi professionali e coronati da successo compiuti da moltissime persone, dai soldati delle Forze di difesa (IDF) al personale del ministero degli Esteri. No, tu non rappresenti Israele”.
Le opposizioni italiane insorgono: “Sanzioni a Tel Aviv e mozione CPI”
In Italia, il caso ha compattato le forze di minoranza, che chiedono misure drastiche contro il governo israeliano. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha definito il comportamento di Ben Gvir “agghiacciante, un vero e proprio crimine contro la dignità umana” e ha chiesto una svolta politica: “Il governo italiano tolga il veto alla sospensione dell’accordo di associazione UE-Israele per manifesta violazione dei diritti umani”.
Parallelamente, i capigruppo al Senato di PD (Francesco Boccia), M5S (Luca Pirondini) e AVS (Peppe De Cristofaro) hanno chiesto l’immediata calendarizzazione a Palazzo Madama di una mozione unitaria:
“Ben Gvir è un criminale. Benjamin Netanyahu, Itamar Ben Gvir e Israel Katz devono essere sottoposti al giudizio della Corte Penale Internazionale. Il sequestro di civili disarmati in acque internazionali è pirateria. Il Parlamento deve assumersi la responsabilità di votare: il tempo dell’impunità per Israele è finito”.
Sul fronte legale sul campo, i giuristi dell’organizzazione per i diritti umani Adalah sono riusciti ad accedere alle strutture portuali di Ashdod per fornire la prima assistenza legale e medica agli attivisti italiani e internazionali, continuando a fare pressione per il loro rilascio incondizionato.