Anis Amri, il terrorista della strage di Berlino ucciso la scorsa notte in un conflitto a fuoco con la polizia a Sesto San Giovanni era un soggetto ‘pericolosissimo che avrebbe potuto compiere altri attentati’, ha detto il questore di Milano. Intanto, e’ stato diffuso un video in cui Amri giurava ‘vendetta per musulmani uccisi e fedelta’ all’Isis’. La famiglia del tunisino chiede chiarezza alle autorita’ sulla sua morte e vuole che la salma venga restituita nel suo Paese il piu’ presto possibile. A sparare ad Amri nel Milanese un agente in prova da 9 mesi. Mattarella ha fatto le sue congratulazioni ai poliziotti per la professionalita’ e il coraggio. Il premier Gentiloni ha informato la cancelliera Merkel. Il ministro dell’Interno tedesco De Maiziere ha chiamato il collega italiano Minniti: ‘Grazie Italia’. Salvini: ‘Stop immigrazione, fatti salvi donne e bambini che scappano dalle guerre’. Grillo: ‘Rimpatriare tutti gli irregolari’.
Le minacce “non vanno sottovalutate” e l’allerta per probabili attacchi terroristici in Italia “resta massima” ma “quello che è avvenuto stanotte ci dimostra che lo Stato c’è e l’Italia c’è”. Il premier Paolo Gentiloni parla alla stampa a Palazzo Chigi e ringrazia le forze dell’ordine che questa notte, a Sesto San Giovanni, nel milanese, hanno neutralizzato Anis Amri, l’attentatore del mercatino di Natale di Berlino, che il 19 dicembre, lanciandosi sulla folla con un tir, ha provocato 12 morti, tra cui la giovane italiana Fabrizia Di Lorenzo. E ai familiari della ragazza, che Gentiloni definisce “italiana esemplare” va “l’abbraccio del governo e di tutti gli italiani”. “Siamo fieri delle forze dell’ordine e dell’intelligence – ha detto il premier -. Fieri dell’agente ferito Cristian Novio e del suo collega Luca Scatà”.
“Due agenti che hanno mostrato coraggio e capacità professionale” aggiunge il presidente del Consiglio comunicando di aver informato subito la cancelliera tedesca Angela Merkel. Contro il terrorismo, conferma Gentiloni, è necessario “aumentare la collaborazione internazionale” e rivolgendosi a tutti gli italiani che si accingono a celebrare le feste di Natale, il premier dà “la certezza che il governo farà del suo meglio”. Un impegno, sul fronte della sicurezza, sul quale “si è registrata una convergenza parlamentare larga – sottolinea Gentiloni -. Sicurezza e coesione devono andare di pari passo”. Anche perché, una lezione “che dovremmo aver imparato” è che “un Paese troppo lacerato rischia di essere un Paese meno sicuro” conclude Gentiloni.