Vigilia con familiari e collaboratori, leader di Fi ringrazia per i messaggi d’affetto anche da avversari. Dopo l’operazione per la valvola aortica un mese di stop.
Questa mattina l’intervento al cuore di Silvio Berlusconi, ricoverato dallo scorso 7 giugno al San Raffaele di Milano in seguito a uno scompenso cardiaco. L’ex premier viene operato da un’equipe guidata da Ottavio Alfieri, primario di cardiochirurgia, per la sostituzione della valvola aortica. Un intervento che il medico curante di Berlusconi, Alberto Zangrillo, ha definito nei giorni scorsi “necessario e inevitabile”, dopo che il leader di Forza Italia si era sentito male nella notte tra sabato 4 e domenica 5 giugno. All’indomani l’ex premier ha comunque voluto recarsi alle urne per le elezioni comunali di Roma, prima del ricovero d’urgenza al San Raffaele di martedì scorso, dove è giunto in condizioni “preoccupanti”. “Ha rischiato di morire. E’ indispensabile agire”, aveva spiegato Zangrillo durante la conferenza stampa di giovedì scorso, quando è stata resa nota la gravità delle condizioni di salute di Berlusconi. Dopo l’intervento, che in casi analoghi dura in media quattro ore, il leader di Forza Italia dovrà rimanere uno o due giorni in terapia intensiva e avrà bisogno di circa un mese di riabilitazione. Per il dopo, il consiglio di Zangrillo all’ex premier è stato di “non ritornare a fare politica”.
“Sono naturalmente preoccupato – ha affermato oggi dall’ospedale Berlusconi, in una nota – Ma sono stato molto confortato dalle tantissime dimostrazioni di stima, di sostegno e di affetto che mi sono pervenute da ogni parte, anche dai cosiddetti avversari politici. Che bella un’Italia così, in cui tutti si vogliono bene! A tutti un grazie riconoscente e un abbraccio affettuoso”.