L’avanzata dell’intelligenza artificiale rischia di scatenare uno dei «periodi più turbolenti della storia umana» e i governi mondiali si trovano impreparati ad affrontarne l’impatto sul mercato del lavoro. A rompere il silenzio con una dura presa di posizione è Bill Gates: in un saggio di 6.000 parole pubblicato sul suo blog e attraverso una serie di interviste, il co-fondatore di Microsoft ha sollecitato l’adozione di misure drastiche e globali per tutelare i lavoratori dall’automazione sfrenata.
La proposta dei posti “riservati agli umani” e la tassazione sui robot
Per contrastare la perdita permanente di occupazione, Gates ha avanzato una proposta ispirata alle riserve naturali:
- Quote riservate agli umani: Gates suggerisce di vincolare legalmente una quota fino al 40% dei posti di lavoro al solo personale umano. L’idea nasce dalla necessità di preservare ruoli dove la componente empatica e relazionale è insostituibile (come l’assistenza agli anziani, l’infanzia o i ruoli di giuria) e di proteggere chi non può essere riqualificato.
- Disparità fiscale da correggere: L’imprenditore denuncia la distorsione del sistema fiscale attuale, che penalizza le aziende che assumono persone (con imposte sul lavoro) e incentiva l’acquisto di macchinari o software (deducibili fiscalmente). Gates propone una tassa sui robot e sui token di calcolo dell’IA per livellare il campo da gioco.
- Intervento con la Cina: Gates ha annunciato di voler discutere della gestione dei rischi dell’IA e della sicurezza biologica direttamente con il presidente cinese Xi Jinping.
Le accuse al settore tech: «In pubblico minimizzano per miliardi di dollari»
Gates si è scagliato apertamente contro i leader delle Big Tech, accusandoli di mantenere un doppio binario comunicativo:
- Allarme a porte chiuse: Secondo Gates, in privato quasi tutti i vertici del settore sono fortemente preoccupati per la velocità dei progressi e il rischio di perdita di controllo della tecnologia.
- Interessi economici: Pubblicamente, tuttavia, i rischi vengono minimizzati per non spaventare gli investitori ed evitare di danneggiare i round di raccolta fondi miliardari.
Ritorno sulla scena pubblica dopo le polemiche
L’uscita sul tema dell’IA rappresenta il primo grande intervento pubblico di Gates dopo le recenti audizioni e le polemiche legate alle sue passate interazioni con Jeffrey Epstein. Il miliardario ha spiegato di aver deciso di intervenire ora poiché lo sviluppo dell’IA ha superato le sue stesse aspettative, accelerando rischi che la società non può più permettersi di ignorare.