SALVINI, MI SPIACE CHE I PARLAMENTARI VIOLINO LE LEGGI LITZ DI POLITICI SULLA SEA WATCH. M5S, ‘SBARCO E IN OLANDA’. PD VUOLE COMMISSIONE D’INCHIESTA
Nuovo giorno di attesa davanti a Siracusa per i 47 migranti della Sea Watch3, mentre una polemica sui tre parlamentari dell’opposizione e del sindaco saliti a bordo si aggiunge a quella sul destino dei migranti. Salvini non cede sui porti chiusi e attacca i tre accusandoli di avere violato la legge. Poi fa sapere che ha intenzione di chiudere il Cara di Mineo entro dicembre. Dai Cinquestelle, Di Battista favorevole allo sbarco e a spedirli poi in aereo in Olanda. Anche Berlusconi e’ per portare i migranti a terra, mentre il Pd si appresta a chiedere una commissione d’inchiesta sulle stragi nel Mediterraneo”.
Con un blitz ieri mattina Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra italiana, e i parlamentari Stefania Prestigiacomo (Fi) e Riccardo Magi (+Europa) e il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, sono saliti a bordo della Sea Watch. “Abbiamo fatto un blitz – annuncia Fratoianni telefonicamente – utilizzando un gommone. Salvini replica: “Parlamentari italiani (fra cui uno di Forza Italia) non rispettano le leggi italiane e favoriscono l’immigrazione clandestina? Mi spiace per loro, buon viaggio!”. A bordo della nave della ong ci sono 47 migranti, salvati 10 giorni fa in acque libiche e da due giorni in rada davanti a Siracusa. Berlusconi: ‘se fosse mia responsabilita’, li farei senza dubbio sbarcare’. Oggi il procuratore reggente di Siracusa, Fabio Scavone ha precisato che ‘il comandante della Sea Watch ieri ha chiesto assistenza psicologica per le persone a bordo, non ha sollecitato un’intervento per emergenza medica’. Alcuni migranti hanno mostrato ai politici saliti in delegazione sulla Sea Watch e ancora a bordo della nave i segni delle torture subite in Libia.
“Qui a bordo ci sono 50 persone salvate da un naufragio, che sono da 9 giorni in mare, con alcune di loro che non avevano mai messo piede su una nave, e molti di loro stanno male. Per dormire, stanno tutti quanti nell’unico ambiente coperto, di 25 metri quadrati con un solo bagno chimico”. Lo dice Riccardo Magi, deputato di +Europa da bordo della Sea Watch, descrivendo la situazione. “Sono tutti molto provati – prosegue Maggi – ma certamente stanno meglio di un mese fa, quando erano in un lager libico. Alcuni hanno trascorso li’ 2 anni per guadagnare mille euro che gli sono stati tolti per attraversare il Mediterraneo. Si appellano all’umanita’ e non capiscono nemmeno cosa stia accadendo. Tutto cio’ che si deve decidere e verificare – conclude Magi – puo’ essere fatto dopo lo sbarco, non si capisce perche’ debbano essere tenuti ostaggi in territorio italiano”. “Il ministro Salvini ci ha accusato di non rispettare le leggi – ha poi aggiunto in una nota Magi – se crede davvero in quello che dice presenti una denuncia nei nostri confronti. Questo governo pensa di essere sopra la legge ed e’ inaccettabile, dovrebbero capirlo tutti i cittadini”.
I parlamentari a bordo della Sea Watch hanno violato le leggi e favorito l’immigrazione clandestina? “Salvini agisca di conseguenza, come ritiene opportuno. Non abbiamo violato la legge, ma esercitato le nostre prerogative di parlamentari. Dunque, non abbiamo violato un bel niente”. Così Stefania Prestigiacomo, la deputata di Fi a bordo della Sea Watch, risponde alle accuse mosse dal ministro dell’Interno contro i parlamentari a bordo, manifestando particolare amarezza per la presenza di una esponente azzurra. “Noi qui siamo venuti con spirito pacifico – dice Prestigiacomo, ancora a bordo della Sea Watch – noi e chi ci ha accompagnato. E’ urgente garantire lo sbarco di tutti e 47 i migranti, in balia del mare ormai da 9 giorni. Chi siede dietro un’importante scrivania magari finisce di vivere questa vicende con distacco, ma per chi li ha davanti agli occhi, io abito qui – ricorda la parlamentare azzurra, originaria di Siracusa – è impossibile voltarsi dall’altro lato. Credo rientri nelle mie responsabilità di parlamentare verificare le loro condizioni”.
“Sono venuto ad accertarmi personalmente delle condizioni di salute dei 47 migranti che sono sulla Sea Watch”. Cosi’ il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, a bordo della Sea Watch 3, ancorata a un miglio dalle coste della citta’ Aretusea. Il primo cittadino questa mattina a bordo di un gommone noleggiato con i parlamentari nazionali Prestigiacomo, Fratoianni e Magi e’ salito sulla nave della Ong. “Non abbiamo forzato alcun blocco – ha spiegato – e nessuna motovedetta ci ha impedito di salire ma era mia intenzione portare il sostegno della comunita’ siracusana che rappresento a queste persone che vivono una condizione di estremo disagio emotivo e fisico. Ho spiegato loro che nessuna pensa loro siano pericolosi ma esseri umani”.
“Cosa vuole da noi il governo italiano?” chiede uno dei 47 migranti della Sea Watch ai tre parlamentari e al sindaco di Siracusa che sono saliti stamani a bordo della nave umanitaria alla fonda nella baia di Santa Panagia a un miglio da Siracusa. “Bisogna recuperare i ragazzi in mare, ci hanno tirato fuori dall’acqua e ci tengono qui in questa piccola prigione senza farci scendere. Questa e’ una prigione”, dice ancora il migrante, e aggiunge “Cosa vuole da noi il governo italiano? Possiamo dargli la parola, ma ci facciano scendere”.
“A questo signore hanno detto di far scendere i bambini dalla nave Sea Watch e ha risposto di no. Salvini e’ peggio di Hitler. Quando dice ‘prima gli italiani’ mi fa impazzire, perche’ Hitler diceva prima gli ariani, uguale”. Cosi’ il commissario di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Micciche’, a Mazara del Vallo (Trapani), per festeggiare i 25 anni dalla nascita di Forza Italia, in merito alla decisione del ministro dell’Interno di non far sbarcare anche soli i minori dalla nave ferma in rada a Siracusa. “Questa storia dell’immigrazione non puo’ finire cosi’- ha aggiunto Micciche’-. E’ pericolosissimo che Salvini vieti ai bambini di sbarcare: ma che uomo sei? Forza Italia si puo’ alleare con la Lega, ma in Sicilia sull’immigrazione dobbiamo essere noi a dire cio’ che dobbiamo fare. Non cediamo all’odio collettivo. Non si puo’ avere nella propria proposta politica l’eliminazione dell’altro perche’ ha il colore della pelle diverso – ha aggiunto il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, che spesso ha attaccato il ministro dell’Interno per le sue politiche sull’immigrazione -. Siamo tutti scuri in faccia e non mi sembra che Salvini sia un ariano”.
Blitz di alcuni parlamentari e del sindaco di Siracusa sulla Sea Watch nonostante il divieto di salire a bordo. Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana insieme alla deputata di Forza Italia Stefania Prestigiacomo, al deputato radicale di +Europa Riccardo Magi, al sindaco di Siracusa Francesco Italia, ad attivisti di associazioni di volontariato e ad alcuni legali hanno sfidato le autorità raggiungendo la nave a bordo di un gommone “per verificare le condizioni di passeggeri ed equipaggio”. Immediata la reazione del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha accusato i parlamentari di violare la legge. “Parlamentari italiani (fra cui uno di Forza Italia) non rispettano le leggi italiane e favoriscono l’immigrazione clandestina? Mi spiace per loro. Buon viaggio!”, ha affermato Salvini. “Il ministro Salvini se crede davvero in quello che dice presenti una denuncia nei nostri confronti”, ha replicato il deputato Magi. “Questo governo crede di essere sopra la legge e questo è inaccettabile, dovrebbero capirlo tutti i cittadini”. A spiegare le ragioni del blitz sono stati gli stessi deputati. “Siamo sulla Sea Watch nonostante il divieto delle autorità che ieri ha impedito che potessimo esercitare le nostre prerogative costituzionali. Verificheremo la situazione a bordo, e continuiamo a chiedere che i naufraghi e l’equipaggio siano fatti sbarcare in rispetto delle norme internazionali”, ha detto Fratoianni. “Con un gommone abbiamo raggiunto la Sea Watch e siamo saliti a bordo nonostante i divieti per esercitare i nostri diritti e doveri di parlamentari – ha aggiunto Magi – siamo qui per verificare le condizioni dei passeggeri e dell’equipaggio. Chiediamo che siano fatti sbarcare tutti immediatamente”. Salvini ha inoltre riferito che ci sono “elementi concreti per affermare che, mettendo a rischio la vita delle persone a bordo, il comandante e l’equipaggio della ong Sea Watch 3 abbiano disobbedito a precise indicazioni che giorni fa li invitavano a sbarcare nel porto più vicino (non in Italia!), prove che verranno messe a disposizione dell’autorità giudiziaria. Se cosi fosse saremmo di fronte a un crimine e a una precisa volontà di usare questi immigrati per una battaglia politica, un fatto gravissimo”. Poco prima in un video su Facebook il ministro dell’Interno aveva evidenziato il calo degli sbarchi e dei morti in mare nei sette mesi di governo giallo-verde. “I dati parlano chiaro: in 7 mesi di governo, sull’immigrazione abbiamo portato poche parole e tanti fatti. Facciamo vedere questi numeri a qualche buonista in malafede?”, ha detto il ministro dell’Interno. Secondo i dati riportati dal ministro gli sbarchi dai 119.369 del 2017 sono diminuiti a 23.370 nel 2018, mentre i morti in mare sono scesi dai 210 del 2017 a 23 nel 2018.