LE VECCHIE GENERAZIONI SIANO GENEROSE E PENSINO A LORO FIGLI
La questione giovani, soprattutto al Sud, rischia di essere il “detonatore” del futuro. “Se vogliamo risolverla dando le pensioni ad altri e un contentino ai giovani siamo sulla strada sbagliata. Le generazioni passate dovrebbero essere piu’ generose, e’ ora che comincino a pensare ai loro figli”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia.
“C’e’ una grande criticita’ sulla questione giovani. E’ la criticita’ Paese che al Mezzogiorno diventa un potenziale detonatore della societa del futuro. Penso che sia arrivato il momento di parlare di equita’ generazionale e di un grande patto per le generazioni, nei fatti e non nelle chiacchiere. Il piano di inclusione giovani deve essere massivamente rilevante per fare includere coloro che sono fuori dal mondo del lavoro e fuori dalle fabbriche”. Cosi’ il presidente di Confindustria, Vincenzo BOCCIA, intervenendo alla presentazione del Check Up di meta anno che Confindustria e SRM dedicano all’economia meridionale. “Non possiamo piu’ solo parlare dei giovani e fare niente per loro. Tutto si fa in nome dei giovani – sottolinea – e in questo paese si parla delle pensioni, arrivando al paradosso di pensare alle pensioni dei giovani che non hanno lavoro. Evitiamo di caricare i giovani di altro debito dicendo loro che, accettando il fatto che avrebbero una dimensione di precarieta’ potenziale nella loro vita, noi gli daremo una pensione. Penso che sia offensivo nei loro confronti, su questo dobbiamo lavorare ricostruendo una stagione dell’occupazione che porti una logica massiva l’inclusione dei giovani nel mondo del lavoro. 1 milione e 800 mila neet – avverte BOCCIA – e’ un elemento su cui, come paese dobbiamo cominciare a guardare con attenzione”.