CONFINDUSTRIA AVVERTE, TENTAZIONE PROPORZIONALISTA E’ FATALE
‘Azzerare il cuneo fiscale sull’assunzione dei giovani per i primi tre anni. Sapendo fin d’ora che dopo dovremo ridurlo per tutti’. E’ la proposta che lancia il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia dall’assemblea annuale, chiedendo di ‘concentrare le risorse disponibili’ su questo e di ‘avviare una grande operazione per includere i giovani nel mondo del lavoro. La poca occupazione giovanile e’ il nostro valore sprecato. Serve una misura forte, diretta, percepibile’. Sulla legge elettorale, il presidente di Confindustria avverte i partiti: ‘La tentazione proporzionalista e’ fatale per l’Italia’.
“Dobbiamo finanziare lo sviluppo e non la disoccupazione. La nostra proposta e’ molto semplice: azzerare il cuneo fiscale sull’assunzione dei giovani per i primi tre anni. Sapendo fin d’ora che dopo dovremo ridurlo per tutti”. Cosi’ il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, nella sua relazione. “Dobbiamo finanziare lo sviluppo non la disoccupazione. Vincenzo Boccia, dal palco dell’assemblea generale formalizza la sua proposta sul costo del lavoro. Una proposta iniziale rivolta agli under 30 che però “dovrà essere generalizzata” a stretto giro di posta. “Ma ora abbiamo il dovere morale, civile e politico di agire prima per le nuove generazioni”, insiste.
L’Italia e’ cresciuta di piu’ quando piu’ forte e’ stata la coesione sociale”, sottolinea il leader di Confindustria, Vincenzo Boccia: “Non significa annullare le differenze ma dare a ciascuno la fiducia e gli strumenti parche’ possano essere superate”, Va recuperato “lo spirito unitario, di Nazione”; “Visione e progetto devono ora partire dai piu’ evidenti dati di realta’”: parlando alla platea di industriali dell’assemblea Annuale Boccia sottolinea quindi che “abbiamo ancora 4 milioni e mezzo di poveri e quasi 8 milioni di persone cui manca il lavoro tutto o in parte”; e che “abbiamo un debito pubblico di quasi 2.300 miliardi di euro, che continua ad aumentare di anno in anno”.
“Come cittadini, e non solo come imprenditori, chiediamo alle forze politiche di definire i passaggi fondamentali della rinascita dell’Italia e di agganciarla con risolutezza alla ripresa europea, della quale dobbiamo essere protagonisti”, ha detto il presidente di Confindustria.
“Non abbiamo mai nascosto la nostra vocazione al maggioritario. Assecondare la tentazione di proporzionalita’, che oggi vediamo riemergere in molte proposte per la legge elettorale, potrebbe rivelarsi fatale per l’Italia, comincerebbe una nuova stagione di immobilismo, in un quadro neo-corporativo e neo-consociativo”. Lo ha detto il presidente di Confindustria,
“Su debito pubblico, deficit e crescita, facciamoci guidare da competenza e serieta’. Abbandoniamo ricette fantasiose e di facile consenso”. “Il protezionismo, la chiusura e l’isolamento non sono mai la risposta giusta”, ha detto Vincenzo Boccia nel suo intervento in apertura dell’assemblea dell’associazione. “La globalizzazione va governata attraverso regole condivise ed applicate uniformemente, non arrestata, spinga a regredire – ha ammonito il presidente di Confindustria -. Lo abbiamo detto alla presidenza italiana del G7, e ci attendiamo che venerdì a Taormina risuoni forte e chiaro”.