COMPAGNIA RIVEDE IL SOFTWARE. TRUMP, ‘AEREI TROPPO COMPLESSI’
Dopo Londra, Parigi e Berlino, anche l’Italia chiude i cieli ai BOEING 737 Max 8, l’aereo precipitato nel disastro di Ethiopian Airlines. Lo stesso hanno gia’ fatto le autorita’ di mezzo mondo, dall’Australia a Singapore, dalla Cina a Indonesia e Malaysia. Lo stop sullo spazio aereo italiano decorre dalle 21 di stasera. Sotto accusa e’ il software di cui il colosso americano ha annunciato un aggiornamento. ‘Gli aeroplani stanno diventando troppo complessi. Non voglio che Albert Einstein sia il mio pilota. Voglio che grandi professionisti del volo possano prendere il controllo dell’aereo facilmente e rapidamente!’, ha twittato il presidente americano Trump.
Poi è lo stesso Trump ad annunciare, personalmente, che anche gli Stati Uniti fermano i voli del Boeing 737 Max 8 e 9. “La sicurezza del popolo americano, di tutte le persone, è la nostra preoccupazione principale”, ha detto il capo della Casa Bianca. Nella notte anche India, Dubai, Nuova Zelanda, Vietnam e altri Stati hanno deciso di chiudere i cieli ai Boeing 737 Max 8 e 9.
L’Agenzia europea della Sicurezza aerea (Easa) ha deciso lo stop, come misura precauzionale, di tutti i voli operati sul continente con BOEING 737-8 Max e 9-Max, in conseguenza dell’incidente aereo occorso a un volo della Ethiopian Airlines lo scorso 10 marzo, che ha causato la morte di 157 persone. La misura riguarda, oltre che le compagnie europee, anche i voli operati da compagnie di paesi terzi. Easa ha offerto intanto la propria assistenza nelle investigazioni legate all’incidente avvenuto a pochi chilometri da Addis Abeba, e “continua ad analizzare i dati tecnici mano a mano che questi vengono messi a disposizione. Le indagini sono tuttora in corso ed è troppo presto per tirare ogni tipo di conclusioni sulle cause dell’incidente”.
In precedenza, a ruota di altri paesi europei, anche l’Italia aveva blocca i BOEING 737 Max 8. L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, per motivi precauzionali, ha disposto la chiusura dello spazio aereo italiano a tutti i voli commerciali operati con aeromobili di questo tipo. In accordo con quanto in corso in Europa, gli aeromobili di questo modello non possono più operare da e per gli aeroporti nazionali fino a nuove comunicazioni. L’Enac ricorda in ogni caso che tutti i velivoli BOEING, e quindi anche i BOEING 737 Max 8, sono certificati dalla FAA – Federal Aviation Administration, l’ente americano per l’aviazione civile. Le certificazioni degli aeromobili che operano nelle flotte europee sono convalidate dall’Easa – European Aviation Safety Agency, Agenzia europea per la sicurezza aerea. L’Enac fa sapere che continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con l’Agenzia europea per la sicurezza aerea. L’ente, inoltre, invita le compagnie aeree operative da e per gli aeroporti nazionali e che utilizzano tali velivoli, a riprogrammare i voli cercando di ridurre al minimo i disservizi per i passeggeri, fornendo tutte le informazioni necessarie.
Boeing ha comunicato che farà modifiche sostanziali al software di pilotaggio del 737 Max, l’aereo finito al centro delle critiche per il secondo incidente mortale in cinque mesi. Il sistema anti-stallo potrebbe aver avuto un ruolo nel disastro aereo in Indonesia dello scorso anno e, per questo, le modifiche erano già state programmate prima dell’incidente di domenica in Etiopia. Il gruppo statunitense ha reso noto che le modifiche al sistema anti-stallo renderanno “un velivolo già sicuro, ancora più sicuro”.