Un nuovo e duro scontro politico accende il dibattito tra maggioranza e opposizione. Nel corso della Direzione Nazionale del Partito Democratico, la segretaria Elly Schlein ha risposto direttamente alla sfida lanciatale due settimane fa da Giorgia Meloni, che l’aveva invitata a formulare “una critica vera” all’operato dell’esecutivo. La controreplica della Presidente del Consiglio non si è fatta attendere.
L’attacco di Schlein: le “10 accuse” al Governo
Dal palco della Direzione dem, Elly Schlein ha sferrato un attacco frontale sui temi economici e sociali:
“La premier chiedeva una critica vera? Gliene dico 10: dicevano di abbassare le tasse e invece siamo al record di pressione fiscale da 10 anni; sulla natalità ha fatto solo retorica ma nessuna politica concreta; la precarietà del lavoro continua a colpire donne e giovani; e ancora più tasse, più debito, caro vita alle stelle, stipendi bassi e nessuna crescita. Questa è la loro reale eredità.”
La replica sui social di Meloni
A stretto giro è arrivata la risposta della Premier Giorgia Meloni tramite i propri canali social, affidata a un post ironico e sferzante:
“Elly Schlein risponde oggi a una domanda che le ho fatto quasi due settimane fa. Con questi ritmi ce la vedo bene a risolvere i problemi degli italiani. P.S.: ah, e ovviamente lo fa elencando dieci falsità.”
Il dibattito interno al PD: Boccia difende la linea dell’unità
Oltre al duello con il Governo, i lavori della Direzione PD hanno fatto il punto sul percorso del partito e sulla costruzione del campo largo. Il presidente dei senatori PD, Francesco Boccia, è intervenuto per rivendicare il lavoro svolto dalla segreteria in vista delle prossime scadenze elettorali:
- Incrocio di mandato e legislatura: Boccia ha ricordato che il prossimo anno il Governo Meloni andrà alla scadenza naturale della legislatura, coincidente con i 4 anni dalla vittoria di Schlein alle primarie del 2023.
- Identità e unità: Ha sottolineato il valore dell’asse tra la segretaria e Stefano Bonaccini nella ricostruzione dell’unità interna e ha difeso la scelta di rifiutare l’autosufficienza: “È bizzarro che ora si rimproveri alla segretaria la testarda ricerca dell’unità della coalizione”.
La direzione del Pd ha approvato all’unanimità la relazione della segretaria Elly Schlein. L’ala riformista, minoranza del partito, non ha partecipato al voto.