Il premier britannico Cameron ha annunciato che rimarra’ in carica qualunque sia il risultato del referendum sulla Brexit. In un’intervista al Times, Cameron ha ammesso di sentirsi responsabile della consultazione, da lui convocata nel 2015, ed ha sostenuto di essere la persona piu’ adatta a guidare i negoziati con l’Ue in caso di vittoria del si’, grazie alle sue ‘solide relazioni’ con Bruxelles. Per il premier, comunque, il Regno Unito si trova davanti ad una ‘scelta esistenziale’ dalla quale non si potra’ ‘tornare indietro’. Nei sondaggi intanto il ‘remain’ torna avanti sul ‘leave’, anche in scia all’ondata emotiva seguita all’omicidio della deputata laburista Jo Cox.
A quattro giorni dal referendum sulla Brexit i due fronti che si contrappongono hanno ripreso la campagna dopo lo stop imposto in seguito all’omicidio della deputata laburista Jo Cox che ha scioccato il Paese. Da Nigel Farage a Jeremy Corbyn, da David Cameron a Borsi Johnson, molti politici hanno rilasciato interviste a radio, giornali e tv. Ma la vera e propria campagna riprenderà martedì con un dibattito organizzato alla Wembley Arena davanti a un pubblico di 6.000 persone.
Il premier David Cameron ha lanciato un appassionato appello al voto a favore della campagna per la permanenza nell’Unione europea, avvertendo i cittadini che uscire dal blocco comunitario sarebbe “un grande errore” che metterebbe a rischio la prosperità britannica. In un articolo sul Sunday Telegraph il primo ministro ha infatti avvertito che il paese sta affrontando una “una scelta esistenziale” dalla quale non avrebbe potuto “tornare indietro”.
“In caso di vittoria della Brexit, l’economia sarebbe appesa a un filo – ha spiegato Cameron – con il commercio e gli investimenti in sofferenza. Una probabile recessione che lascerebbe il Regno Unito ancora più povero”. E poi l’appello: “Se non siete sicuri, non correte il rischio. Se dovessimo uscire dall’Ue, e questo si rivelerebbe subito un grosso errore, non ci sarebbero un modo di tornare indietro, di cambiare le nostre menti e avere un altro voto. Questo è tutto”.