L’ATTRICE SI SAREBBE ACCORDATA CON IL GIOVANE PER UN RISARCIMENTO DA 380MILA DOLLARI. PAGATO BENNET MA MAI AVUTO RAPPORTI ‘FU BOURDAIN A CONSIGLIARMI DI FARLO PER CHIUDERE RICATTO’. PARLA JIMMY, “ERO MINORE A TEMPO EVENTI” IL GIOVANE AL NYT, “MI VERGOGNAVO E AVEVO PAURA”
Tmz pubblica un selfie dei due sdraiati su un letto scrivendo che si tratta di uno di una serie di 4 scatti realizzati nel 2013 in un hotel a Marina del Rey. E riporta sms attribuiendolo all’attrice: ‘Ho fatto sesso con lui, non sapevo fosse minorenne. Quel ragazzino arrapato mi e’ saltato addosso’. Il legale di Bennett: ‘La smentita di Asia e’ falsa’.
Asia Argento si dice “scioccata e ferita” da quelle che definisce “fake news” del New York Times e nega di aver avuto rapporti sessuali con Bennett, minorenne all’epoca. Il simbolo italiano del #MeToo conferma pero’ di aver pagato il giovane attore: fu il suo compagno morto suicida Bourdain a spingere per farlo, affinche’ Bennett smettesse di chiederle denaro.
Da accusatrice ad accusata: secondo il Nyt Asia Argento, paladina del movimento #MeToo contro gli abusi sessuali, si e’ accordata per un risarcimento da 380mila dollari al giovane attore Jimmy Bennett che l’aveva accusata di averlo molestato quando lui aveva 17 anni. Indagini sono in corso a Los Angeles: secondo quanto riferito dalle autorita’, nessuna denuncia alla polizia era stata presentata allora e gli investigatori si apprestano a contattare Bennett, ora 22enne.
“Nego e respingo il contenuto dell’articolo pubblicato dal New York Times (…). Sono profondamente scioccata e colpita leggendo notizie che sono assolutamente false. Non ho mai avuto alcuna relazione sessuale con Bennett”. Asia Argento nega seccamente in una nota le accuse di molestie sessuali rivoltele dall’attore per le quali avrebbe versato 380mila dollari per raggiungere “un accordo” per non far proseguire la vicenda nei tribunali. La Argento parla apertamente di una “persecuzione”. “Non ho altra scelta che oppormi a tutte le falsità e proteggermi in ogni modo”. Jimmy Bennett, che aveva recitato a 8 anni nel ruolo del figlio di Asia Argento nel film da lei diretto “Ingannevole è il cuore più di ogni cosa” (2004), sostiene di aver subito molestie nel 2013, quando aveva 17 anni e l’attrice 37, e aveva inizialmente chiesto un risarcimento di 3,5 milioni di dollari. Oggi il baby-attore di successo, che ha recitato anche ne “L’asilo dei papà” (2003) accanto a Eddie Murphy, ha 22 anni e da qualche anno tenta di fare il musicista rock a Los Angeles. Il suo avvocato ha scritto che negli anni successivi al presunto incidente, Bennett era talmente traumatizzato che le sue prestazioni lavorative, il suo reddito e la sua salute mentale sono diminuiti. Nel frattempo una portavoce del dipartimento dello sceriffo della contea di Los Angeles ha detto che “verranno fatte delle indagini”, anche se per il momento non c’è nessun fascicolo aperto.
“Non ho ancora né visto né sentito Asia. Non la sento da un po’. Non riesco a capire bene la situazione. Credo si siano inventati tutto. Potrebbe essere un complotto. Non so che pensare, non lo so, veramente. Non ho idea di come sono andati i fatti, chi ha ragione, chi no”. Dario Argento, papà di Asia, interviene sulla presunta relazione sessuale della figlia con il 17enne Bennett e in un’intervista al Corriere della Sera bolla la vicenda come “poco plausibile”. “Mi farò spiegare cosa è successo veramente, come sono andate le cose – dice – sinceramente non sapevo chi fosse Jimmy Bennett, non ne avevo proprio idea”. Ad ogni modo, Asia “avrà sempre il mio appoggio, comunque vadano le cose e qualunque sia la realtà. Sono convinto che sia tutta una montatura, tutto un imbroglio”.
Rompe il silenzio Jimmy Bennett, l’attore che sostiene di avere subito un abuso sessuale da Asia Argento quando lui era ancora un ragazzino. In una dichiarazione al New York Times Bennett, che vive a Los Angeles con la fidanzata e sta seguendo la carriera di musicista rock, dice che dopo che i fatti sono accaduti e nei recenti tentativi del giornale di contattarlo sul caso aveva troppa “paura e vergogna” per parlare. “Inizialmente non ho parlato della mia storia perché ho scelto di gestirla in privato con la persona che aveva fatto un torto” e “credevo che ci fosse uno stigma a essere in quella situazione come uomo nella nostra società”, afferma.”Non pensavo che le persone avrebbero capito il fatto come è avvenuto agli occhi di un teenager”, ha spiegato, aggiungendo però che “il mio trauma è rivenuto in superficie quando lei è venuta fuori come vittima”. Riferimento questo alla denuncia di Asia Argento nei confronti di Harvey Weinstein.