Una busta con polvere pirica e una batteria collegata a un filo di rame. Un ordigno rudimentale che però avrebbe potuto esplodere. Era indirizzata alla sindaca Chiara Appendino, ed e’ stata bloccata dalla Polizia Municipale grazie al controllo con scanner radiogeno. Sulla busta il nome del mittente era ‘Scuola A.Diaz. Via C.Battisti 6, 16145 Genova’. Secondo gli investigatori, la matrice e’ anarco-insurrezionalista, “verosimilmente” nell’ambito della cellula dell’Asilo, il centro sociale sgomberato il 7 febbraio scorso.
Da quel giorno, gli anarchici e piu’ in generale l’area antagonista hanno avviato una mobilitazione culminata nella manifestazione del 9 febbraio, quando ci sono stati scontri, devastazioni e 11 arresti. Durante il corteo si erano viste scritte minacciose, così come sui muri del Cimitero Monumentale di Torino, nei confronti del ministro dell’Interno Salvini e della sindaca. E ora a Torino e’ tornata la paura. Dopo il ritrovamento della busta sospetta, il consiglio comunale e’ stato sospeso. La busta e’ stata neutralizzata dagli artificieri della Polizia di Stato.
La sindaca e’ sotto scorta dal 10 febbraio scorso, all’indomani delle tensioni e delle minacce al corteo anarchico. Pochi giorni fa in citta’ sono stati affissi manifestini con il disegno di una persona a testa in giu’. Il 3 novembre scorso era stata intercettata un’altra busta diretta alla sindaca con la scritta: “Hai ucciso Torino. Devi morire”.