Una notte di forte tensione nell’Europa orientale e nuove manovre diplomatiche dagli Stati Uniti segnano le ultime ore sul fronte del conflitto russo-ucraino.
Dall’intercettazione nei cieli dei Paesi Baltici fino agli annunci della Casa Bianca relativi al mercato energetico globale, il quadro resta estremamente fluido.
Caccia NATO abbattono un drone in Lituania
Nella notte, jet da combattimento della NATO (tra cui caccia coordinati dalla difesa aerea alleata, che vede impegnati anche piloti italiani nell’area baltica) hanno intercettato e abbattuto un drone che aveva violato lo spazio aereo della Lituania, proveniente dal territorio bielorusso.
“La scorsa notte, due caccia Eurofighter italiani schierati a Siauliai, in Lituania, per una missione di difesa aerea della Nato, sono decollati dopo un allarme e hanno abbattuto un drone nello spazio aereo lituano”. Lo conferma un funzionario della Nato. L’operazione e’ stata coordinata dal Centro di operazioni aeree combinate (Caoc) dell’Alleanza a Uedem, in Germania.
Nella tarda serata di ieri, due caccia Eurofighter F-2000 della Task Force Air “Baltic Thunder III” dell’Aeronautica Militare sono decollati in modalità scramble nell’ambito della missione NATO di difesa aerea sul fianco orientale dell’Alleanza, in seguito alla violazione dello spazio aereo lituano da parte di un drone. Gli equipaggi italiani hanno intercettato il velivolo senza pilota, neutralizzandolo nel rispetto delle procedure operative previste dall’Alleanza. Si tratta del secondo episodio, nell’arco di un mese, che vede coinvolti i nostri caccia. «È anche per episodi come questo che la presenza dei nostri militari sul Fianco Est è fondamentale, a garanzia della sicurezza collettiva». Così il Ministro Guido Crosetto. Il Ministro, dopo la visita di ieri in Bulgaria, ha proseguito oggi la sua missione sul Fianco Est dell’Alleanza, con tappe in Polonia, Lettonia e Lituania.”Ieri sera, a distanza di un mese, gli Eurofighter italiani sono intervenuti ed hanno abbattuto un drone di cui non è ancora certa la provenienza dando la dimostrazione di cosa significa fare parte in un’alleanza, in un fronte come quello Est che da tempo ormai ci riserva delle problematiche. Il governo lituano ci ha ringraziato ed io sono venuto qua per ringraziare i nostri piloti”, ha detto il ministro. “E’ una visita – ha spiegato Crosetto – all’interno di un viaggio programmato in Bulgaria, Polonia, Lituania e poi in Lettonia per consolidare l’idea della costruzione di un’Europa continentale della difesa, non solo l’Europa a 27. Io sono convinto che la pace si raggiunge attraverso una capacità di collaborazione tra più Paesi”.
“Sono cambiati in questi anni gli impegni. Prima era Air Policing, adesso è proprio una vera e propria difesa, un intervento di difesa di questo Paese con l’abbattimento di un drone da parte di due piloti italiani, dei nostri Eurofighter, perché questa alleanza è il pilastro della nostra sicurezza, della nostra deterrenza e della nostra difesa”, ha detto il ministro della Difesa. Matrice russa sull’attacco? “Non saprei dirlo, non ho certezza. La guerra della Russia non è soltanto una guerra fisica, è soprattutto una guerra di propaganda nei Paesi occidentali, una guerra di disinformazione, e una guerra che in molti Paesi, in alcune sacche, stanno anche vincendo, perché l’Occidente non gli fa altrettanto, non rende la pariglia”, ha aggiunto.
- L’allarme di Nausėda: Il presidente lituano Gitanas Nausėda ha espresso immediata gratitudine verso il personale alleato per la tempestività dell’intervento, denunciando l’episodio come una diretta conseguenza e un «intensificarsi dell’aggressione russa contro l’Ucraina».
- Obiettivo sensibile: Secondo le prime ricostruzioni delle autorità di sicurezza di Vilnius, il velivolo è stato abbattuto nei pressi della centrale idroelettrica di pompaggio di Kruonis, l’infrastruttura chiave per le riserve energetiche d’emergenza delle nazioni baltiche.
Trump annuncia uno stop ai raid sulle raffinerie, ma Kiev frena
Sul fronte diplomatico ed economico, il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato tramite i propri canali social il raggiungimento di un presunto inteso-quadro tra Mosca e Kiev per sospendere reciprocamente i raid contro le infrastrutture energetiche e le raffinerie di carburante.
Trump ha motivato la pressione per la tregua sottolineando come l’aumento dei prezzi del diesel a livello globale sia guidato dai raid strategici contro le raffinerie russe.
«L’Ucraina ha accettato di non colpire i target energetici russi. La Russia ha accettato di fare lo stesso. L’aumento del prezzo del diesel è causato prevalentemente da questo conflitto»
— Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti
Le reazioni di Kiev e del Cremlino
- La posizione di Zelensky: Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiarito che non esiste ancora un accordo vincolante firmato, dichiarando tuttavia la disponibilità di Kiev ad attuare immediate «misure di de-escalation» e a fermare gli attacchi solo a condizione che Vladimir Putin garantisca un reale e verificabile stop ai bombardamenti russi sulla rete elettrica e sulle infrastrutture critiche ucraine.
- Freni da Mosca: Dal Cremlino, il portavoce Dmitry Peskov ha accolto con favore l’invito a frenare gli attacchi ucraini al settore petrolifero russo, pur senza confermare l’avvenuta firma di un patto bilaterale completo di stop ai raid.
Agenda diplomatica: Meloni incontra Costa a Roma
Nel frattempo a Roma, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni riceve Palazzo Chigi il Presidente del Consiglio Europeo António Costa. Al centro dei colloqui la gestione delle escalation ai confini orientali dell’Unione, i piani di difesa comune europea e il coordinamento del sostegno economico e militare all’Ucraina.