Standing ovation e un passaggio di testimone stellare al Festival di Cannes. Nella serata inaugurale della 78esima edizione, il leggendario Robert De Niro ha ricevuto la Palma d’Oro onoraria alla carriera dalle mani di un altro gigante di Hollywood, Leonardo DiCaprio.
Visibilmente emozionato, DiCaprio ha reso omaggio all’attore di “Taxi Driver”, sottolineando l’impatto indelebile che De Niro ha avuto su intere generazioni di interpreti. “De Niro ha ispirato noi attori a considerare il nostro mestiere non come una semplice performance ma come una profonda trasformazione”, ha dichiarato DiCaprio, che ha avuto l’opportunità di lavorare con il maestro in due occasioni: nel 1993 in “Voglia di ricominciare” e più recentemente nel pluripremiato “Killers of the Flower Moon” (2023).
“È stato un esempio. Io sono uno di quei fortunati che ha avuto la possibilità di lavorare con lui da giovane”, ha aggiunto DiCaprio, rievocando con un aneddoto il suo provino per “Voglia di ricominciare”: “A 15 anni cerchi di farti notare come attore, l’unica idea che ho avuto è stata quella di alzarmi e urlare verso di lui con tutto me stesso”.
La consegna del prestigioso riconoscimento ha rappresentato uno dei momenti culminanti della cerimonia di apertura del festival, celebrando una carriera costellata di interpretazioni iconiche e un contributo inestimabile alla storia del cinema.
Robert De Niro ha trasformato la sua Palma d’Oro alla carriera in un palco di protesta politica, lanciando un appello appassionato alla difesa della democrazia e scagliandosi contro l’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. “Negli Stati Uniti lottiamo con tutte le nostre forze per difendere la democrazia che consideriamo scontata”, ha dichiarato De Niro durante la cerimonia di apertura del Festival di Cannes, ricevendo il premio dalle mani di Leonardo DiCaprio. “Abbiamo un presidente filisteo che ha imposto un prezzo alla creatività, con i dazi doganali. Questi attacchi sono inaccettabili e riguardano tutto il mondo. Dobbiamo agire con determinazione. Invito ciascuno di voi che ama la libertà a protestare e a votare quando sarà il momento. Per undici giorni, dimostreremo il nostro impegno per le arti e la fratellanza”.
L’attore, noto per il suo impegno politico, non ha risparmiato critiche dirette a Trump, accusandolo di aver “imposto un prezzo alla creatività” attraverso i dazi doganali sui film stranieri. De Niro ha inoltre sottolineato il ruolo dell’arte come baluardo contro l’autoritarismo: “L’arte cerca la libertà. È per questo che siamo una minaccia per gli autocrati e i fascisti di questo mondo”, ha affermato, infiammando la platea del festival. Le parole di De Niro hanno risuonato con forza nel contesto del festival, trasformando la celebrazione della sua carriera in un vibrante appello alla difesa dei valori democratici e della libertà di espressione artistica. Fonti e contenuti correlati