Il Pg della Cassazione Fuzio e’ indagato dalla Procura di Perugia per rivelazione di segreto d’ufficio. L’accusa e’ di aver parlato con l’ex presidente dell’Anm Palamara dell’inchiesta che lo riguardava. Denunce contro Fuzio, fatte in qualita’ di magistrati e cittadini stanno partendo per la procura di Perugia. Tra i primi a trasmetterle sostituti procuratori di Rimini e Padova. L’Anm valutera’ nella riunione di domani della Giunta se deferirlo ai probiviri.
Dimissioni anticipate per il Pg della Cassazione Fuzio, finito nelle intercettazioni dell’inchiesta sul Csm. L’annuncio dopo un incontro al Quirinale con Mattarella. Il magistrato andra’ in pensione il 20 novembre, ‘qualche mese prima’ di compiere 70 anni. Il capo dello Stato ha ‘preso atto’ della decisione e apprezzato il ‘senso di responsabilita’ a conclusione di un brillante percorso professionale al servizio delle istituzioni’. Il presidente dell’Anm Luca Poniz: ‘la voce del Presidente della Repubblica in questo momento e’ la nostra voce’. Domani il Comitato direttivo centrale dell’Anm si esprimera’ sul deferimento ai probiviri di Fuzio.
Il procuratore generale della Cassazione Riccardo Fuzio e’ indagato a Perugia per rivelazione di segreto d’ufficio. Il fascicolo di inchiesta e’ relativo a quanto emerso dalla conversazione intercettata tra il pg e il pm di Roma Luca Palamara (indagato dai pm umbri per corruzione), a seguito della quale proprio ieri Fuzio ha comunicato la sua decisione di lasciare la magistratura nel prossimo novembre con un pensionamento anticipato. In questi ultimi giorni, dopo la pubblicazione del colloquio tra Fuzio e Palamara, alcuni magistrati – tra cui due pm in servizio a Rimini – hanno sporto denuncia a Perugia contro il pg della Cassazione: dalle notizie di stampa, si legge in una delle denunce, “emergerebbe che l’alto magistrato avrebbe discusso con Palamara dell’esistenza di una indagine a suo carico aperta presso la Procura della Repubblica di Perugia, nonche’ gli avrebbe rivelato, almeno in parte, il contenuto di alcuni atti di detta indagine”. Queste informazioni, scrivono ancora i denuncianti, “erano a conoscenza di Riccardo Fuzio in quanto allo stesso trasmesse in ragione del suo ufficio di procuratore generale presso la Cassazione (e dunque di titolare dell’azione disciplinare) dall’ufficio inquirente di Perugia”.
Il procuratore generale della Corte di Cassazione Riccardo Fuzio ha riferito al Comitato di Presidenza del Consiglio Superiore della Magistratura di essere andato al Quirinale per comunicare a Mattarella la decisione di essere collocato a tiposo anticipato. Lo fa sapere una nota del Csm. “Il vicepresidente e il primo presidente della Corte di Cassazione- continua la nota- in considerazione della unicita’ ordinamentale della funzione esercitata dal Procuratore Generale in ambito disciplinare e quale componente di diritto del Consiglio superiore della Magistratura, hanno chiesto che la data di collocamento a riposo tenga conto dei tempi per espletare la procedura di nomina del nuovo Procuratore Generale al fine di evitare che si determini discontinuita’ nella funzione di titolare dell’azione disciplinare obbligatoria”. “Il dottor Riccardo Fuzio ha indicato come data quella del 20 novembre 2019. Il vicepresidente e il primo presidnete della Corte di Cassazione hanno ringraziato il dottor Fuzioper l’alto senso di responsabilita’ istituzionale che ha ispirato la sua decisione”, conclude la nota del Csm.
Il presidente Sergio Mattarella “ha preso atto della decisione del dott. Fuzio di presentare domanda di collocamento a riposo anticipato, decisione assunta con senso di responsabilita’ a conclusione di un brillante percorso professionale al servizio delle isitituzioni”. Lo si legge in una nota del Quirinale. Mattarella gli ha “espresso apprezzamento per il rigore istituzionale con cui ha assicurato il tempestivo esercizio dell’azione disciplinare in una contingenza particolarmente delicata per la magistratura”.
Da parte di Riccardo Fuzio c’e’ stato “un gesto di grande responsabilita’, la collaborazione e’ stata fin dall’inizio sempre molto virtuosa e anche nell’azione disciplinare che era stata portata avanti c’era stata grande lucidita’ e tempestivita’. Adesso prendiamo atto di questo suo passo molto importante”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, a margine del convegno ‘La nuova tutela collettiva: azioni di classe e inibitorie’.
Da parte di Riccardo Fuzio c’e’ stato “un gesto di grande responsabilita’, la collaborazione e’ stata fin dall’inizio sempre molto virtuosa e anche nell’azione disciplinare che era stata portata avanti c’era stata grande lucidita’ e tempestivita’. Adesso prendiamo atto di questo suo passo molto importante”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, a margine del convegno ‘La nuova tutela collettiva: azioni di classe e inibitorie’.