Sulla scia della misura annunciata da Eni, anche Italiana Petroli (IP) ha deciso di introdurre un calmiere sui prezzi di vendita di benzina e diesel sulla propria rete distributiva in Italia. La mossa arriva mentre i listini del carburante continuano a salire, con il gasolio che ha sfiorato i 2,5 euro al litro nelle stazioni autostradali, scatenando la reazione delle categorie professionali che minacciano lo stop dei servizi.
La svolta di Socar per IP: tetti progressivi da domani
A formalizzare l’intervento è stata la compagnia statale azera Socar, che ha completato l’acquisizione di Italiana Petroli da Api Holding:
- Applicazione progressiva: Il meccanismo di price cap scatta da oggi e verrà applicato in prima battuta ai distributori a marchio IP, valutando poi l’estensione alle stazioni Esso e agli altri operatori della filiera serviti da IP.
- Tutela della filiera: Socar ha spiegato che l’intervento progressivo punta a bilanciare il contenimento dei prezzi per consumatori e imprese con la tutela della rete dei gestori e della filiera distributiva.
Il plauso del Governo: Meloni ringrazia Baku, Tajani rivendica il successo politico
L’annuncio è stato accolto con soddisfazione dai vertici dell’esecutivo:
- Giorgia Meloni: La presidente del Consiglio ha espresso il proprio apprezzamento e ringraziato il presidente azero Ilham Aliyev, definendo l’iniziativa un “segnale importante di attenzione alle famiglie italiane che conferma come sia possibile contribuire concretamente a contenere il caro-carburanti”. Meloni ha inoltre assicurato che il governo proseguirà nell’azione di tutela del potere d’acquisto.
- Antonio Tajani: Il ministro degli Esteri e vicepremier ha rivendicato l’intensa attività diplomatica condotta con Baku e con il vertice di Socar, Rovshan Najaf, ricordando di aver sollecitato l’intervento già all’inizio del mese: “Nessuna imposizione dall’alto, avevamo ragione”.
Tensioni sui prezzi e protesta sociale: dopo i TIR, si mobilitano i taxi
Nonostante le iniziative delle due principali compagnie energetiche, la pressione sui prezzi al consumo resta altissima: i dati di rilevazione stradale registrano il gasolio a una media di 2,377 euro al litro e la benzina a 2,159 euro, con picchi vicini ai 2,5 euro sulla rete autostradale.
Di fronte ai rincari, il fronte del malumore sociale si allarga:
- Tassisti pronti al blocco: Dopo lo stato di agitazione proclamato dagli autotrasportatori, le sigle del settore taxi chiedono la convocazione urgente di un tavolo interministeriale, preannunciando il fermo nazionale dei servizi in assenza di risposte concrete.
- Le misure dell’esecutivo: Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha ricordato la presenza del credito d’imposta per il trasporto merci e ha confermato che il Mef sta definendo ulteriori sostegni mirati per i lavoratori e i redditi più bassi, in vista del vertice di maggioranza e della presentazione del Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP).