Svolta sul fronte dell’energia e dei trasporti alla vigilia del ridimensionamento dello sconto sul gasolio. Eni ha annunciato la decisione di introdurre un tetto massimo ai prezzi praticati alla pompa per calmierare i continui rincari del greggio, scatenando reazioni opposte tra le istituzioni e le associazioni di categoria del trasporto merci.
La mossa di Eni: tetti a 1,99 e 2,19 euro al litro fino a fine anno
La misura stabilita dal gruppo energetico entrerà in vigore a partire da lunedì prossimo e prevede precisi limiti di prezzo per i carburanti:
- Benzina: prezzo bloccato a un massimo di 1,99 euro al litro.
- Gasolio: prezzo bloccato a un massimo di 2,19 euro al litro.
Come specificato dalla società, l’intervento di calmieramento dei listini potrà essere prorogato fino alla fine dell’anno in corso per contenere la volatilità dei mercati internazionali.
La reazione del Governo e la convocazione delle raffinerie
L’iniziativa è stata accolta con favore dall’esecutivo, che la considera un segnale positivo di responsabilità d’impresa: la misura è stata definita dal governo come un “lodevole atto di attenzione all’Italia”.
Al contempo, l’esecutivo intende agire sul lato dell’offerta chiedendo un incremento dei volumi di produzione di carburante sul territorio nazionale. A questo scopo, i ministri Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy) e Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente e Sicurezza energetica) hanno convocato gli operatori delle raffinerie per un tavolo di confronto fissato per l’8 ottobre.
Gli autotrasportatori sul piede di guerra: minacciato lo sciopero generale
Di segno opposto la reazione del comparto dei trasporti su gomma, che lamenta il mancato coinvolgimento nelle trattative e chiede interventi più incisivi a sostegno del settore. Gli autotrasportatori hanno preannunciato lo stato di agitazione e la possibilità di uno sciopero generale qualora non vengano convocati a stretto giro dalle istituzioni.
A rimarcare la compattezza e la portata della protesta è stato il segretario generale di Assotir, Claudio Donati:
“Sarebbe un’arma definitiva, perché fermarsi anche solo per un giorno significa fermare il Paese,” ha avvertito Donati, sottolineando la centralità del trasporto merci per l’approvvigionamento e l’economia nazionale.
Il ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del MIMIT, oggi – domenica 27 settembre 2026 – il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,159 euro/litro per la benzina e 2,377 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,254 euro/l per la benzina e 2,459 euro/l per il gasolio.