Con il prezzo del gasolio che continua a salire superando la soglia dei 2,2 euro al litro, il governo interviene in extremis per scongiurare un ulteriore balzo alla pompa. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha firmato il decreto che estende fino al 26 agosto il taglio delle accise sul diesel (pari a circa 17 centesimi). La misura temporanea non placa però le polemiche politiche, con l’opposizione che chiede interventi strutturali e un prelievo fiscale sui margini straordinari dei colossi energetici.
Con i prezzi di benzina e diesel stabilmente sopra la soglia dei 2 euro al litro (con punte oltre 2,2 euro per il gasolio e rincari ancora più marcati sulle tratte autostradali), il Partito Democratico lancia un’offensiva politica contro l’esecutivo. I vertici del Nazareno chiedono di abbandonare i provvedimenti provvisori e di mettere in campo interventi strutturali, a partire dall’introduzione immediata di un prelievo fiscale sui margini straordinari dei colossi dell’energia.
La richiesta di Schlein: «Tassa nazionale senza attendere l’UE»
In un intervento anticipato dal Corriere della Sera, la segretaria dem Elly Schlein sollecita Palazzo Chigi e il Ministero dell’Economia a rompere gli indugi:
- L’iniziativa sugli extraprofitti: «Quella di ieri è la seconda lettera che il ministro Giorgetti firma insieme ad altri ministri europei per tassare gli extraprofitti delle società energetiche. In attesa che la proposta raccolga il consenso necessario a livello Ue, Meloni e Giorgetti passino dalle parole ai fatti, assumano l’iniziativa e introducano questa tassa a livello nazionale», ha dichiarato Schlein.
- Risorse per famiglie e imprese: Secondo la leader del Pd, le entrate derivanti da questo prelievo servirebbero a finanziare sostegni diretti per le fasce sociali e i comparti produttivi più fragili, oltre a sostenere una strategia complessiva volta a ridurre stabilmente i costi dell’energia.
La linea dei gruppi parlamentari: accise mobili e transizione
La posizione della segreteria è stata ribadita in una nota congiunta dai presidenti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato, Chiara Braga e Francesco Boccia, insieme al capo delegazione dem all’Europarlamento, Nicola Zingaretti:
- Attivazione delle accise mobili: I parlamentari dem insistono sull’utilizzo immediato del meccanismo delle accise mobili per sterilizzare l’aumento dei prezzi alla pompa e tutelare il potere d’acquisto dei cittadini.
- Piano per le fonti rinnovabili: Il Pd sollecita un’accelerazione decisa sulla realizzazione degli impianti a energia rinnovabile, chiedendo di semplificare gli iter burocratici e fare piena chiarezza su come il governo intenda utilizzare i margini di flessibilità concessi dall’Unione Europea sul fronte energetico.