Svolta giudiziaria nel processo di secondo grado sulla controversa compravendita dell’appartamento di Montecarlo, l’immobile lasciato in eredità ad Alleanza Nazionale nel 2008 dalla contessa Annamaria Colleoni.
Nel corso dell’udienza d’appello a Roma, il Procuratore Generale Roberto Felici ha richiesto di dichiarare il non doversi procedere per intervenuta prescrizione dal reato di concorso in riciclaggio nei confronti dell’ex Presidente della Camera Gianfranco Fini, della compagna Elisabetta Tulliani, del cognato Giancarlo Tulliani e del suocero Sergio Tulliani.
La posizione dell’accusa e delle difese
La richiesta del sostituto procuratore generale bilancia il merito delle accuse con i tempi processuali: il PG ha rigettato le censure avanzate dalle difese, evidenziando tuttavia che per i reati contestati è ormai maturato il termine prescrizionale.
- La richiesta dei legali di Fini: Gli avvocati difensori dell’ex leader di AN, Francesco Caroleo Grimaldi e Michele Sarno, hanno sollecitato in via prioritaria l’assoluzione con formula piena (“perché il fatto non sussiste”) e, solo in linea subordinata, il recepimento della prescrizione.
- I tempi delle decisioni: La sentenza definitiva della Corte d’Appello è attesa per il mese di febbraio.
Il quadro: le condanne del primo grado e i precedenti
La richiesta del PG interviene a distanza di oltre due anni dal verdetto di primo grado (emesso ad aprile 2024), che aveva visto le seguenti condanne:
| Imputato | Ruolo | Condanna di I grado |
| Giancarlo Tulliani | Cognato | 6 anni |
| Elisabetta Tulliani | Compagna | 5 anni |
| Sergio Tulliani | Suocero | 5 anni |
| Gianfranco Fini | Ex Presidente della Camera | 2 anni e 8 mesi |