Con una nota ufficiale emessa il 28 agosto, la Rai ha annunciato la rimozione di Sigfrido Ranucci dalla guida di Report. La conduzione dello storico programma di inchiesta di Rai3 viene affidata a una coppia di giornalisti vincitori del concorso interno Rai: Giulia Presutti (storica inviata della redazione) e Daniele Piervincenzi (ex inviato di Nemo e Popolo Sovrano). L’azienda motiva la scelta come l’avvio di una «nuova fase nel segno della professionalità e dell’esperienza sul campo».
Le offerte per la ricollocazione e l’attacco di Ranucci
Per scongiurare contenziosi contrattuali o accuse di demansionamento, Viale Mazzini ha sottoposto a Ranucci tre proposte di ricollocazione professionale:
- Le opzioni avanzate: Un incarico a RaiNews24, una posizione al Tg3 oppure la direzione di un ufficio di corrispondenza estero (tra cui l’ipotesi del Cairo).
- La dura replica del giornalista: Ranucci ha affidato ai social la sua netta contrarietà: «La Rai mi ha sospeso dalla conduzione in seguito alla campagna mediatica e al fuoco amico. Non condurrò Report ma condurrò la battaglia più importante della mia vita per la libertà di stampa. Io al Cairo? Forse sperano che faccia la fine di Regeni. Le nomine fatte mortificano professionalità che hanno fatto la storia di questo programma».
La protesta della redazione e le reazioni politiche
La decisione dei vertici di Viale Mazzini ha scatenato una spaccatura all’interno del servizio pubblico e una violenta polemica politica:
- Rivolta degli inviati: In un comunicato congiunto, i giornalisti della redazione di Report hanno definito la scelta «completamente irricevibile e maturata su un evidente mandato politico», minacciando le dimissioni in blocco se l’azienda non tornerà sui suoi passi.
- Le opposizioni (PD e M5S): La segretaria del PD Elly Schlein e la senatrice M5S Barbara Floridia parlando di un nuovo «editto bulgaro» mirato a smantellare l’informazione critica e a silenziare una trasmissione d’inchiesta prima dei riscontri giudiziari. La rimozione di Ranucci? “E’ un ‘editto Meloni’ perché è tutto governato da Palazzo Chigi. Vi faccio nomi e cognomi come è mia abitudine: Giorgia Meloni e Fazzolari è tutto costruito e congegnato lì. Dovevano mandar via Ranucci perché si sono preparati con Telemeloni ad affrontare la campagna elettorale”. Lo ha detto il presidente del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte a Lucera, in provincia di Foggia, durante la presentazione del suo libro ‘Una nuova primavera’.
- La maggioranza (FdI): I parlamentari di Fratelli d’Italia nella Commissione di Vigilanza Rai hanno accolto con favore il cambio di guardia, auspicando che la trasmissione «torni a fare giornalismo d’inchiesta credibile, superando anni di propaganda faziosa e ideologica».