“Se il problema e’ regolare i conti a sinistra resteranno le macerie”. Lo afferma Walter Vetroni in un’intervista a Sky Tg24. “La divisione e’ un demone della sinistra – spiega l’ex leader del Pd -. La risposta di ieri, dopo tanti appelli, e’ secca e netta. Non vedo cosa possa portare di positivo alla sinistra italiana. Se per effetto di questa divisione dovesse vincere il centrodestra, ci sarebbero da fare considerazioni amare”.
“Se il problema è regolare i conti a sinistra resteranno le macerie”. Lo ha detto Walter Veltroni, intervenendo a Skytg24. Per il fondatore del Pd “la divisione è un demone della sinistra. E’ un demone che porta a divisioni e al tanto peggio tanto meglio, lo si ritiene ineluttabile ma penso sia un errore” mentre ricorda l’ex sindaco di Roma “il Pd per la prima volta nella storia della sinistra è nato per fusione e non per scissione”. Sulle discussioni nel centrosinistra spiega: “Prendo atto bisogna rispettare le posizioni degli altri, la risposta di ieri, dopo tanti appelli, è secca e netta. Non vedo cosa possa portare di positivo alla sinistra italiana, se per effetto di questa divisione dovesse vincere il centrodestra ci sarebbero da fare considerazioni amare”. Renzi è il problema per Mdp? “Se è solo questo è sbagliato. È stato il segretario del loro partito fino a qualche mese fa, adesso è diventato il problema? Certo Renzi deve essere capace di includere e aprire, ma che a sinistra il nemico sia la sinistra è grave”.
Veltroni aggiunge: “Anche io ho sempre detto che Renzi deve essere piu’ capace a includere, ma a sinistra si pensa che il nemico sia a sinistra mentre dovrebbe guardarsi e dire come evitare che la destra vinca…”. Colpa di Renzi e Bersani? “Non do voti a nessuno, dico solo che si e’ messa in moto una dinamica non positiva. Io sono legato all’idea iniziale del Pd, di un partito a vocazione maggioritaria che non si isola ma punta a conquistare la maggioranza degli elettori”.
“Dico a Walter Veltroni che ci vuole più rispetto. A Sinistra non ci sono né rese di conti né asti nei confronti di Renzi. Il punto è più semplice ma anche più profondo”. Lo ha affermato in una dichiarazione il deputato di Mdp Guglielmo Epifani. “Ci dividono – ha argomentato- questioni di merito; sul lavoro, sulla scuola , sul fisco, sulla politica dei bonus e su aspetti non secondari della vita democratica, come ad esempio mettere la fiducia sulla legge elettorale o chiedere agli italiani di non andare a votare in occasione del referendum; per non parlare del metodo della concertazione e del rispetto che si deve alle parti sociali. Le strade si dividono perché su questo ci sono opinioni diverse e si riuniscono se su questo si cambiano le politiche. Abbiamo in questi ultimi anni perso quasi tutte le elezioni anche se eravamo insieme e questo conferma che se non si cambia non si convincono gli elettori che ci hanno lasciato o che non vanno più a votare”.