Il Capo dello Stato interviene al Quirinale con la Stampa Parlamentare: condanna netta per i disordini in Val di Susa, appello all’astensionismo come priorità e monito sulle leggi ad personam. Sul fronte estero: “Servono riforme per l’UE e il multilateralismo”. Allarme su Rai, Media Freedom Act e l’uso spregiudicato dell’IA.
Un discorso ad ampio raggio che tocca i pilastri della tenuta democratica, l’ordine pubblico, le riforme europee e il ruolo dell’informazione. Durante la tradizionale cerimonia del Ventaglio con l’Associazione Stampa Parlamentare, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha tracciato il quadro delle principali criticità del Paese, rivolgendo un fermo monito alla politica e richiamando tutti al rispetto delle regole democratiche.

Il rifiuto della violenza e il richiamo alla politica
Il primo affondo del Capo dello Stato riguarda il clima politico e i recenti fatti di cronaca:
- Scontri in Val di Susa: Mattarella ha giudicato “inammissibili” le violenze avvenute in Val Susa nell’ambito delle proteste No Tav, sottolineando che “non è accettabile alcuna esitazione né circospezione nel condannare simili comportamenti aggressivi. La violenza è un virus letale per la democrazia, aggredisce la Costituzione chi la pratica, chi la predica e chi la giustifica”.
- Tensioni elettorali e Stato di diritto: Il Presidente ha auspicato che “intempestive tensioni elettorali non sottraggano attenzione ai problemi della vita quotidiana”. Ha poi ammonito contro la tentazione di piegare le norme: “Se si pensasse che le regole della legge debbano adattarsi ai comportamenti individuali occasionali, cambiando di volta in volta, non si rafforza la sicurezza ma si decide l’abdicazione dello Stato”.
- Astensionismo e ruolo del Quirinale: Ricordando la doverosa imparzialità del Colle e invitando i partiti a evitare “inopportuna aggressività verbale”, Mattarella ha indicato nel contrasto al crescente astensionismo la vera priorità che la politica dovrebbe affrontare in cima all’agenda parlamentare.

Europa, Difesa comune e gestione dei flussi migratori
Sul piano internazionale e comunitario, il Capo dello Stato ha sollecitato un rinnovato dinamismo per l’Unione Europea e per la governance globale:
- Riforma del multilateralismo: È necessario adeguare gli strumenti internazionali “al mondo così com’è oggi e non com’era tra gli anni Quaranta e Cinquanta”.
- Unione Europea e Difesa: Definito “un grave errore” l’aver accantonato il lavoro della Convenzione per la riforma dei Trattati promossa da David Sassoli, Mattarella ha ricordato che è possibile procedere anche con cooperazioni rafforzate (come fatto in passato per Euro e Schengen). Ha poi chiarito che “una difesa comune europea non mira alla guerra, ma è uno strumento per garantire la pace contro la legge del più forte”.
- Migrazioni: Citando Papa Leone XIV, ha ribadito la necessità di “accantonare la logica dell’emergenza, del tutto improduttiva”, a favore di una reale ed efficace strategia di governo del fenomeno.

Informazione: sblocco della Rai e i rischi dell’Intelligenza Artificiale
Ampio spazio è stato dedicato alla libertà di stampa e al settore dei media:
- Paralisi della Vigilanza Rai: Mattarella ha espresso il sollecito ad uscire dallo stallo della Commissione di Vigilanza Rai, ricordando come “libertà, informazione e democrazia siano co-essenziali”.
- Media Freedom Act: Il Presidente ha definito “difficilmente comprensibile” il ritardo dell’Italia nel pieno recepimento del Regolamento europeo sulla libertà dei media, in vigore già dall’estate 2025.
- Intelligenza Artificiale e giornalismo: Un passaggio incisivo è stato riservato alle insidie della tecnologia nell’informazione. “L’informazione non è un clone di sé stessa, non è la caricatura della pecora Dolly. Non esiste informazione senza i giornalisti”, ha avvertito Mattarella, denunciando i rischi legati alle notizie generate artificialmente da macchine, colme di errori e volte a produrre contenuti in serie senza alcuna verifica.