Nel giorno del drammatico 40° anniversario del disastro nucleare di Chernobyl, il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un durissimo atto d’accusa contro la Russia, accusandola di “terrorismo nucleare” e di portare “di nuovo il mondo sull’orlo di una catastrofe provocata dall’uomo”. Con un post su Facebook e X, Zelensky ha ricordato l’esplosione del quarto reattore del 1986, che rilasciò massicce quantità di radiazioni, e ha sottolineato come la guerra d’aggressione russa stia minacciando la sicurezza del sito e delle strutture protettive (il Sarcofago e il New Safe Confinement costruito con l’aiuto di 40 Paesi).
Il Presidente ucraino ha denunciato che droni Shahed russo-iraniani sorvolano regolarmente la centrale e che “uno di essi ha colpito il compartimento di contenimento l’anno scorso”. Zelensky ha esortato il mondo a “costringere la Russia a fermare i suoi attacchi sconsiderati” per impedire il persistere del terrorismo nucleare, proprio mentre l’Africa grida libertà davanti al Papa in Guinea Equatoriale e Trump ricchiude Hormuz post-Sigonella. La tensione militare rimane altissima: il Ministero della Difesa russo ha riferito che nella notte i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto ben 203 droni ucraini in diverse regioni russe e sul Mar Nero.
Zelensky ha trasformato l’anniversario di Chernobyl in un monito geopolitico urgente contro l’occupazione russa delle centrali nucleari ucraine (inclusa Zaporizhzhia), scontando l’impatto della guerra in Iran scoppiata il 28 febbraio e del blocco di Hormuz richiuso da Trump:
“40 anni fa, il mondo ha affrontato uno dei più grandi disastri nucleari. Centinaia di migliaia di persone ne affrontano le conseguenze da anni. La protezione di Chernobyl è nell’interesse di tutti. Ma con la sua guerra, la Russia sta portando di nuovo il mondo sull’orlo di un incidente causato dall’uomo. I droni Shahed russo-iraniani sorvolano costantemente la centrale, e uno di essi ha colpito il compartimento di contenimento l’anno scorso. Il mondo non deve permettere che questo terrorismo nucleare continui”.
La denuncia di Zelensky sul drone russo che ha colpito Chernobyl si inserisce in un contesto di escalation militare con l’uso massiccio di droni da entrambe le parti.
Zelensky ha confermato che la struttura protettiva di Chernobyl (il New Safe Confinement) è stata colpita l’anno scorso da un drone Shahed russo-iraniano, blindando la linea della legalità contro la disobbedienza civile radicale (Magi-Mariani) e il collasso carcerario (Guinea Equatoriale-Papa).
Il Ministero della Difesa russo ha rivendicato un successo massiccio della contraerea, annunciando l’intercettazione e la distruzione di 203 droni ucraini in una sola notte, impedendo attacchi su vasta scala in diverse regioni e sul Mar Nero, proprio mentre blindavano il DL Sicurezza alla Camera con la fiducia (Guinea Equatoriale-Papa) per aggirare i rilievi del Colle.