La Cina ha risposto duramente all’ultima ondata di restrizioni commerciali imposte da Washington, accusando gli Stati Uniti di essere i responsabili dell’escalation della “guerra dei dazi”. Nonostante i recenti e complessi colloqui bilaterali, il presidente americano Donald Trump ha minacciato di imporre dazi aggiuntivi del 100% sulle merci cinesi e nuove restrizioni sulle esportazioni di “software critici”.
“La nostra posizione è coerente: non la vogliamo, ma non ne abbiamo paura,” ha dichiarato un portavoce del Ministero del Commercio cinese, in quella che è la prima risposta ufficiale di Pechino alle mosse di Trump.
Il Dragone ha criticato l’approccio statunitense, definendo le minacce di dazi elevati “un tipico esempio di doppi standard”. Pechino accusa Washington di aver continuamente introdotto nuove restrizioni dopo i negoziati di settembre, incluso l’inserimento di aziende cinesi nella lista nera del commercio.
“Minacciare di introdurre dazi alti in ogni momento non è l’approccio corretto per impegnarsi con la Cina,” ha ammonito il portavoce, invitando Washington a desistere dalle pratiche scorrette e avvertendo che, se gli USA dovessero persistere, “la Cina adotterà risolutamente misure corrispondenti per salvaguardare i propri legittimi diritti e interessi.”
L’ultima mossa di Trump arriva dopo una serie di azioni speculari adottate dalla Cina, che nelle scorse ore ha esteso i controlli sull’export di terre rare (minerali fondamentali per l’alta tecnologia) e materiali per la produzione di batterie. Inoltre, Pechino ha avviato un’indagine antitrust contro il colosso californiano dei microchip Qualcomm e ha imposto “tasse speciali” sulle navi di proprietà americana che attraccano nei porti cinesi.
Queste azioni sembrano volte a incrementare il peso negoziale di Pechino in vista del potenziale faccia a faccia tra Trump e il suo omologo Xi Jinping, previsto a margine del vertice APEC in Corea del Sud a fine mese. Sebbene Trump avesse inizialmente espresso dubbi sul fatto che l’incontro potesse tenersi, in seguito ha corretto il tiro, affermando che probabilmente avrà luogo.
Il Ministero del Commercio cinese ha infine minimizzato l’impatto dei propri controlli sulle terre rare, assicurando che l’effetto sulle catene di approvvigionamento globali sarà “estremamente limitato” per le applicazioni civili.