Si spegne a 98 anni lo storico fondatore della IIF: in carriera oltre 130 film prodotti, 5 David di Donatello e la scoperta di talenti come Massimo Troisi. Il cordoglio del mondo del cinema e delle istituzioni.
Il cinema italiano piange la scomparsa di Fulvio Lucisano, storico produttore, distributore ed esercente cinematografico, morto all’età di 98 anni. A dare la notizia è stata la figlia Paola, che ne ha ricordato la memoria assieme alla sorella Federica.
LA CARRIERA: DALL’ISTITUTO LUICE AI GRANDI SUCCESSI AL BOTTEGHINO
Nato a Roma nel 1928 e laureato in Giurisprudenza, Lucisano ha mosso i primi passi nel settore documentaristico alla fine degli anni ’40 presso l’Istituto Luce.
- I successi cinematografici: Dopo il debutto nel 1955 con I quattro del getto tonante, fonda nel 1958 la Italian International Film (IIF) (poi confluita in Lucisano Media Group). In oltre cinquant’anni ha prodotto più di 130 pellicole e distribuito oltre 600 titoli.
- Lo scout di talenti: Nel 1981 produce Ricomincio da tre, pellicola d’esordio di Massimo Troisi. Tra le sue collaborazioni figurano icone come Alberto Sordi (Il tassinaro), Paolo Villaggio (Fantozzi – Il ritorno) e registi come Fausto Brizzi (Notte prima degli esami) e Alessandro Siani.
- Tv, Multiplex e Riconoscimenti: Dal 2004 espande l’attività alla fiction tv (Mina Settembre) e negli anni ’90 realizza diverse sale e multiplex a Roma in società con Aurelio De Laurentiis. In carriera ha conquistato 5 David di Donatello (tra cui il David alla carriera nel 2009), 4 Nastri d’Argento, due nomination agli Oscar ed è stato nominato Cavaliere del Lavoro nel 2007 dal Presidente Napolitano.
IL CORDOGLIO DELLE ISTITUZIONI E DEL SETTORE
Numerose le attestate di stima giunte dai vertici del settore audiovisivo e della politica:
- Alessandro Giuli (Ministro della Cultura): Ha ricordato Lucisano come «uno dei grandi artefici del cinema italiano, fondato su passione, intuito e coraggio».
- Anica: Ricorda l’ex presidente (in carica dal 1998 al 2001) come «una colonna dell’industria cinematografica e uno degli ultimi protagonisti di una stagione eroica del nostro cinema».
- Cinecittà e Rai: Antonio Saccone, Manuela Cacciamani (Cinecittà) e l’Ad Rai Giampaolo Rossi hanno espresso gratitudine per la lunga collaborazione nel segno del cinema popolare e d’autore.